Santa Maria delle Grazie, con sosta golosa

Santa Maria delle Grazie, con sosta golosa

Category : Azzurro Cielo

Santa Maria delle Grazie è nota in tutto il mondo perché, a sinistra del suo ingresso principale, si trova l’affresco con L’ultima Cena dipinto da Leonardo da Vinci.

La chiesa, che è basilica e santuario, appartiene all’ordine domenicano e sono proprio i domenicani a celebrare le Messe e a vivere in comunità nell’adiacente convento.

Il complesso – chiesa e convento domenicano – sono patrimonio Unesco dal 1980. Al suo interno ci si potrebbe passare una giornata intera perché è meravigliosa. Ma se, come noi, avete un accompagnatore di pochi anni che scalpita e corre per le navate, potrete comunque gustarne la potenza e la bellezza in pochi minuti.

La chiesa è uno dei punti più alti del Rinascimento a Milano e suscita subito forti emozioni

Iniziata nel 1463 grazie al contributo del conte Gasparo Vimercati, comandante delle milizie di Francesco Sforza, la chiesa e l’annesso convento iniziarono ad essere progettati e costruiti da Guiniforte Solari, scultore e architetto svizzero, già capo ingegnere della fabbrica del Duomo, dell’Ospedale maggiore e della Certosa di Pavia Dopo la presa di potere da parte di Ludovico il Moro, che la volle come mausoleo di famiglia, sotto la direzione di Donato Bramante, si intrapresero i lavori di ampliamento e rinnovamento in stile rinascimentale del chiostro grande, dell’abside e della tribuna sormontata dalla cupola maestosa con i colonnati.

Vale una sosta anche la piazza antistante, da cui godere appieno della bellezza di quest’opera monumentale.

Santa Maria delle Grazie

Aneddoti e curiosità tratti da www.polomuseale.lombardia.beniculturali.it:

Il Moro sceglie la chiesa di Santa Maria delle Grazie come luogo di sepoltura degli Sforza e nel 1497 qui è sepolta la moglie Beatrice d’Este. Secondo la tradizione milanese, Ludovico il Moro, per potersi recare agevolmente alla tomba della moglie, fa costruire un cunicolo collegante il Castello Sforzesco al convento delle Grazie. 

La quarta cappella di destra è affrescata con “Storie della passione” di Gaudenzio Ferrari. Qui, sull’altare, un tempo era conservata “L’Incoronazione di spine” di Tiziano che, nel 1797, i francesi portano a Parigi. Oggi l’opera è esposta al Louvre. 

Dopo avere nutrito lo spirito, potrete fare due passi e fare una sosta golosa alla storica pasticceria Biffi, in corso Magenta 87.

Sosta golosa alla Pasticceria Biffi

Lo storico marchio Biffi

La pasticceria è nota soprattutto per i panettoni, che sforna dal 1847, ma sono notevoli tutti i dolci e in particolare il cioccolato.

L’ambiente è raffinato, un po’ viennese nello stile. Prezzi non eccessivi (1.50 la brioche, 1.10 il caffè al banco)

E visto che il buono e il bello si accompagnano sempre, quando uscite dalla pasticceria, alzate lo sguardo in corso Magenta 96. Ammirerete Casa Laugier, palazzo edificato dall’architetto Antonio Tagliaferri tra il 1905 e il 1906 per il valdostano barone Laugier.

Il palazzo è un bel esempio di liberty a Milano e ha dei bellissimi balconi in ferro battuto a motivi floreale

Casa Laugier

Come arrivare: Piazza Santa Maria delle Grazie – Linea rossa e verde Fermata Cadorna; tram 16 fermata Santa Maria delle Grazie

 


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