Qualche giorno nelle Marche, tra mare, girasoli e travertino

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Qualche giorno nelle Marche, tra mare, girasoli e travertino

Le Marche hanno bisogno di un piccolo aiuto, soprattutto quest’anno. Abbiamo passato una settimana tra dolci colline coperte di girasoli e borghi gioiello in travertino e laterizio. Ovunque un senso di attesa e forse un po’ di malinconia.

La stagione non sta andando bene. I turisti hanno deciso altre mete per via del terremoto, che qui si è sentito forte nell’ottobre del 2016, nelle scosse successive a quella tristemente più nota del 24 agosto in Abruzzo.

Molti paesi ne portano i segni, con le chiese chiuse e inagibili e le colonne dei porticati sulle piazze protette di rinforzi. Le prenotazioni sono scarse per le prossime settimane, con l’eccezione di qualche località turistica sulla costa.

Nella piazza centrale della bellissima Offida, la città del tombolo e dei merletti, l’esercente della gelateria ci ha parlato del giorno del terremoto, del durissimo inverno di neve e ghiaccio e della stagione turistica che non riparte, mentre alle sue spalle il convento agostiniano noto in tutto il mondo come Santuario del Miracolo Eucaristico resta chiuso, imbragato in una rete di metallo chissà per quanti mesi o anni..

Insomma, tutta questa premessa solo per dire di non abbandonare le Marche. Non lo merita questa terra stupenda e soprattutto non lo meritano i marchigiani, generosi, ospitali, ottimi cuochi, agricoltori, pescatori.

Abbiamo alloggiato in due diverse strutture a Cupra Marittima, paese molto comodo per i giretti e anche conveniente. Abbiamo scoperto arrivati lì che con 5 euro puoi affittare per tutto il giorno due lettini e ombrellone e i parcheggi sono quasi tutti gratuiti. Da milanese abituata alla Liguria non è bastata una settimana per capacitarmi di questa meraviglia.

Il mare non è bellissimo. La riviera adriatica non brilla certo per limpidezza delle acque, ma Cupra è bandiera blu e il mare è pulito. E comunque è ideale per i bambini perché l’acqua resta bassa per molti metri dalla riva e dunque è sicura.

Abbiamo alloggiato in due agriturismi diversi, in collina ma a breve distanza dal mare: La Castelletta (www.agriturismolacastelletta.it) e La Casa del Sole, entrambi a gestione famigliare, molto adatti ai bambini per l’ampia disponibilità di verde e con una favolosa vista mare. La Castelletta ha una bella piscina tra gli ulivi e vanta la cucina con i fiocchi della cuoca Gabriella, mentre alla Casa del Sole i bambini potranno vedere le caprette e raccogliere i pomodori con Luigi e Tiziana.

I nostri giretti ci hanno portato a vedere Grottammare (suggestiva la serata in città alta) e San Benedetto del Tronto, con una puntatina nel Conero a Numana e Sirolo.

Tra Cupra e San Benedetto c’è una bella ciclabile di 11 km, che prosegue anche oltre, fino a Porto d’Ascoli. Affittate una bici e farete contenti i bambini! A metà strada tra Cupra e Grottammare sostate nel Dream Point in cui passa il 43esimo parallelo, il punto esatto da cui inizia l’area mediterranea. Una scultura ci ricorda che lo stesso passa da quattro luoghi di fede: Santiago de Compostela (Spagna), Lourdes (Francia), Assisi (Italia) e Medjugorie (Bosnia Erzegovina).

Alla ricerca dei borghi più belli d’Italia delle province di Ascoli Piceno e Fermo, ci siamo affacciati nelle piazze di Moresco, con la famosa torre eptagonale, di Torre delle Palme, di Montefiore dell’Aso e di Campofilone, dove ovviamente abbiamo comprato i famosi maccheroncini.

A Ripatransone abbiamo attraversato quello che con i suoi 43 centimetri di larghezza è il vicolo più stretto d’Italia. Per le amanti del genere – o mamme di figlie femmine – ricordo che a Ripatransone c’è anche il museo della Barbie, mostra permanente con oltre 1000 Barbie, dalla prima del 1959 a quelle più rare.

Bellissima Offida, città natale di Tonino Carino (da Ascoli), borgo racchiuso tra mura del XV secolo, dove le donne ricamano il merletto al tombolo con piccoli fuselli di legno sulla soglia di casa. Merita assolutamente una passeggiata Santa Maria della Rocca, chiesa romanico-gotica affacciata su un dirupo, bella da togliere il fiato, soprattutto al tramonto.

Mentre a Francesco Romano è piaciuto moltissimo il presepe di scuola napoletana tutto automatizzato che si trova nella cripta della Chiesa della Collegiata, nella piazza centrale.

Ad Ascoli Piceno sostate al Meletti di Piazza del Popolo, un caffè storico che vi proietterà in un’atmosfera di altri tempi. Anisetta, rosolio o chinotto, ordinate qualcosa che sia antico ed elegante come le scritte che ci sono all’ingresso del locale: liquori, vini, dolciumi…Se l’orario ve lo consente, prendete qualche oliva ascolana o i cremini marchigiani da Migliori, in piazza Arringo. Anche in cartoccio da passeggio a 4 euro. Abbiamo chiuso la settimana a Loreto mangiando pane e ciauscolo dopo avere nutrito lo spirito nella Santa Casa.

  • Monumento alle merlettaie di Offida

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