Fra Martino campanaro esiste. E si aggira per Milano

  • 0

Fra Martino campanaro esiste. E si aggira per Milano

Category : Azzurro Cielo

Mio figlio ha una naturale e incredibile passione per le campane. Da sempre. Fin da neonato, l’attrazione per campane e campanili è stata irrefrenabile. Con il tempo la curiosità è diventata una vera e propria passione che ci spinge a cercare i concerti di campane più belli su youtube e ad alzare continuamente gli occhi verso ogni campanile.

  • Campane friulane

Per strada e in viaggio, le domande sono sempre le stesse. Prima domanda: di chi è questo campanile? (inteso: di quale paese?). Seconda domanda: quando suona il primo? E il secondo? E il terzo? (a Milano e a Lecco le campane suonano mezz’ora, un quarto d’ora e pochi minuti prima della Messa, mentre in altre località ci sono variabili diverse). Terza domanda (se rispondiamo che non sappiamo quando suoneranno): ma è una campana dei morti? (nel senso di un cimitero, o comunque muta). Ovviamente Franceschino non sfugge nemmeno alla conta delle ore e delle mezz’ore scandite dai campanili che segnano anche il tempo.

Alla ricerca di esperienze sempre nuove, ci siamo imbattuti in campane, campanari e campanili di ogni tipo, diventando anche un po’ esperti. Per esempio abbiamo scoperto che le campane della diocesi ambrosiana hanno un suono diverso da quello delle altre diocesi e che esistono persino gruppi culturali di appassionati di arte campanaria che perpetuano attivamente la tradizione del suono manuale.

La nostra avventura più bella l’abbiamo vissuta a San Vittore, con la visita guidata alla torre campanaria e un concerto manuale di campane dedicate agli spettatori che hanno avuto l’ardire di arrampicarsi fino in cima alla scala di legno.

Comincio col dire che la Basilica di San Vittore al Corpo è assolutamente da vedere. A dispetto della facciata, bianca e spoglia perché rimasta incompiuta, l’interno è un trionfo di inaspettata bellezza. Doveva essere completata a fine Cinquecento secondo un progetto ancora conservato al Castello Sforzesco con un “grandissimo porticato con dodici grandi colonne”, delle quali rimane oggi solo il profilo tracciato, a leggero rilievo, lungo la facciata.

La Basilica sorge sul complesso monastico olivetano edificato nel ‘500 su una precedente basilica paleocristiana e contiene le spoglie di san Vittore, un soldato appartenente alla guardia del corpo dell’imperatore romano Massimiano (IV secolo), che affrontò vari supplizi fino alla morte piuttosto di abiurare la sua fede.

All’interno affreschi, stucchi, legni intagliati, oro e ferro battuto, tele, coro e altare settecenteschi, una cupola da restare abbagliati. Una meraviglia.

I volontari della parrocchia, appassionati della materia, ci hanno accompagnati nella torre delle campane, facendoci arrampicare su su per diverse rampe di scale di legno. Un percorso non facile per i bambini, ma con una meta impagabile.

Oltre allo spettacolo della città dell’alto, abbiamo scoperto che nel cuore di Milano, le campane possono essere suonate ancora manualmente con le corde.

C’è un direttore che ascolta i suoni di ritorno e dirige il concerto con maestria, chiamando le campane a una a una: uno, due, cinque, tre, due…

Non solo: per il suono a festa, gli abili campanari hanno suonato una sorta di grosso pianoforte con la forza dei pugni su grossi tasti in legno posto direttamente nella cella campanaria.

 

Una esperienza unica. Abbiamo potuto toccare direttamente le campane, capirne i meccanismi di funzionamento e le tecniche e assaporarne tutta l’armonia.

In cima alla torre abbiamo ripensato a quanta storia è passata all’ombra dei campanili, alle campane che hanno scandito il tempo e il ritmo delle comunità, alla frenesia della nostra città che copre tante volte questo suono magico.

Grazie a Francesco Romano, che ancora una volta, anche senza saperlo, ci ha riportato all’essenzialità.

Una curiosità: tra i maestri campanari ci sono molti giovani. Per noi hanno suonato un giovane orafo, un ingegnere ferroviario, un restauratore..la bella gioventù J

 


Leave a Reply