La spiaggia infinita e la storia: il nostro sbarco in Normandia

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La spiaggia infinita e la storia: il nostro sbarco in Normandia

La Normandia è una regione a nord della Francia non semplice da raggiungere, ma veramente supér, come dicono i francesi, per la sua bellezza selvaggia.

Da Parigi la meta ideale per famiglie è uno dei paesini balneari sulla Cote Fluerie. Con due ore di treno o di macchina si arriva a Trouville-Deauville, cittadine gemelle che condividono la stazione ferroviaria e sembrano dipinte su una cartolina giunta direttamente della Belle Epoque, separate solo da un ponte e da un canale di mare.
Noi abbiamo soggiornato in centro a Trouville, località romantica e suggestiva, un po’ retro, con un patrimonio architettonico unico di ville affacciate in riva al mare. Nota come Regina delle spiagge, si fa ammirare per la sua lunga promenade di sabbia fine e non stupisce che tanta bellezza abbia affascinato per decenni artisti e scrittori. Le nuvole che sembrano toccare la terra, le tende a strisce che colorano la spiaggia e un tramonto unico, che visto dalla spiaggia vale da solo un intero viaggio. Molto belle anche Deauville, con il famoso casinò, gli alberghi, i cafè e i bistrot più chic della Normandia e la pittoresca Honfleur, considerata uno dei porti piu belli di Francia.

Premessa: occorre attrezzarsi per il freddo e la pioggia, almeno per chi è freddoloso come me. Diciamo che per chi vive in ambiente mediterraneo, essere in Normandia è come essere al mare in autunno inoltrato. Può capitare la giornata tiepida, ma in generale si starà sempre meglio con i pantaloni lunghi, una bella felpina e un capo antipioggia. Il mio consiglio è di cercare come base una località balneare attrezzata per le famiglie, così da sfruttare appieno i benefici dell’aria salubre, uscendo un po’ dal cliché mare uguale caldo e ricerca disperata di refrigerio in acqua.

In Normandia il mare è molto di piu! Per i bambini è meraviglioso: difficile fare il bagno – forse con una muta, ma noi non l’abbiamo fatto, perché l’acqua della Manica è molto fredda – ma le spiagge sono attrezzatissime con ogni tipo di attrazione: giochi e giostre di tutti i tipi (costo medio dai 3 ai 4 euro a giro), mini treno e mini golf, piscine riscaldate, cure saline e termali, corse di asinelli sulla battigia, atelier di pittura per piccoli artisti, concorsi di castelli di sabbia…il tutto senza lo stress del caldo, ma con ingenti quantità di iodio diffuso.

Siamo nel paradiso dei gabbiani e dei pesci. I bambini appassionati di questi animali, ne vedranno di ogni tipo e ovunque, soprattutto all’incredibile Marche aux poissons, monumento storico dal 1992, dove ammirare (e poi degustare) pesci enormi e buonissimi. Trouville in particolare è un noto porto di pesca, il primo di sgombri e crostacei nella Baia della Senna.
La vera meraviglia per i piccoli (e anche per noi genitori) è scoprire l’infinito spazio della spiaggia, che durante la bassa marea, due volte al giorno, diventa una tavola morbidissima in cui correre fino allo sfinimento.
A distanza ragionevole d’auto con bambino a bordo, si possono fare tante esperienze normanne.

Partiamo da Lisieux, la città di santa Teresa di Gesù bambino, dottore della Chiesa e dei suoi genitori, Louis e Marie Zelie, proclamati santi due anni fa (la prima coppia di sposi santi). Per me una emozione grandissima, soprattutto vedere il Carmelo, dove questa giovanissima donna riposa in un letto di rose, che negli anni sono diventati il simbolo delle tante grazie che non cessa di far piovere sulla terra. Oltre al Carmelo, è d’obbligo una visita alla grandissima Basilica dedicata e alla Cattedrale di Saint Pierre, primo esempio di gotico della Normandia.

Proseguite poi per Honfleur, graziosa cittadina portuale ricca di negozi di artigianato, con un centro storico pieno di case a graticcio che sembrano disegnate. Per merenda crepes o tarte normande, che i grandi possono accompagnare con un bicchiere di sidro del Calvados.
Faccio una piccola ma fondamentale parentesi: il gelato. La glace in Francia è carissima! Mediamente dai 3 ai 4 euro una boule, cioè una pallina. Un salasso se avete, come probabile, figli che vogliono almeno due palline al giorno di gelato al cioccolato! Comunque questa è una costante della Francia, che abbiamo sperimentato un po’ ovunque.

Terza tappa imprescindibile è Etretat, una cittadina affacciata sulla Manica con le sue incredibili falesie naturali a picco sul mare e il famoso arco naturale, reso noto in tutto il mondo da un dipinto di Manet del 1886 (Honneporte).
Si arriva attraversando lo spettacolare ponte sulla Senna, il cosiddetto Ponte Di Normandia, un’opera ingegneristica che vi lascerà a bocca aperta. Sembrerà letteralmente di volare salendo e discendendo la sua enorme arcata, per passare dall’alta alla bassa Normandia, dal Calvados al Dipartimento della Senna Marittima.
A Etretat, se il tempo lo consente, potete visitare il monumento Oiseau blanc, che si trova a picco sul mare, sopra la falesia d’Amont, raggiungibile solo a piedi. L’opera ricorda l’impresa di due piloti, Charles Nungesser e Francois Coli, che nel 1927 tentarono di attraversare il nord Atlantico verso New York a bordo di un aereo, ma di cui si persero per sempre le tracce dopo un breve avvistamento in Irlanda. Impresa leggendaria, che dà il nome anche a un ristorante di Parigi.

E infine, per riempirvi gli occhi di infinito, fate un’altra tappa a Yport, piccolo centro marinaro, meno noto della vicina Fecamp, ma che vi sorprenderà con le sue falesie altissime e la sua spiaggia colorata, un posto idilliaco per una sosta, dotato anche di un bel parco giochi per bambini.

Ma la Normandia è anche un libro di storia a cielo aperto. Da questa terra è passata la grande storia del secolo scorso e attraversarla suscita forte emozione.
È come se la libertà per cui migliaia di ventenni combatterono, forse anche inconsapevolmente, fosse oggi custodita e sublimata in una natura forte, imponente, infinita. Sulle spiagge dello sbarco io mi sono sinceramente commossa.
Questa è forse la parte del viaggio meno adatta ai piccolini, ma i bambini più grandicelli, adeguatamente aiutati, potranno visitare musei molto ricchi, vedere reperti bellici e linee di combattimento molto ben conservate e capire tante cose.

Dallo sbarco del 6 giugno 1944 fino alla liberazione, la Normandia è stata teatro di una battaglia che ha mobilitato una quindicina di Paesi. Le spiagge dello sbarco hanno nomi anglo-americani e sono diverse: Omaha beach, Gold beach, Utah beach, Sword beach, Juno beach. Per una questione di tempo, abbiamo necessariamente fatto delle scelte, ma mi sento di consigliare qualche tappa.
Sicuramente meritano una visita l’emozionante cimitero americano di Omaha beach (silenzioso e intenso, almeno fino a che siamo arrivati noi, con il nostro piccolo che correva tra le migliaia di croci bianche..) e il vicino museo dello sbarco, Overlord Museum, con una vasta esposizione di mezzi blindati.
Non mancate di ‘sbarcare’ sulla spiaggia: penso che solo stando fisicamente in spiaggia, spalle al mare e gambe nell’acqua gelida, si possa anche solo lontanamente immaginare quello che provarono quei giovani soldati la fredda mattina in cui si affacciarono in terra francese. Emozione e terrore, orgoglio e paura.
Dirigetevi poi ad Arromanche per vedere il cinema circolare ‘I cento giorni di Normandia’, una proiezione di circa 20 minuti a 360 gradi con immagini d’epoca che è un omaggio a tutti i combattenti e ai civili vittime della battaglia. Il cinema si trova su una collinetta proprio sopra il porto artificiale costruito dagli alleati, di cui è possibile ancora vedere quel che resta a pochi metri dalla riva.
Infine, fermatevi a vedere la Batteria tedesca di Longues sur mer, monumento storico classificato perché è la sola ancora oggi equipaggiata di cannoni. Si trova sulla sommità di una falesia e per questo giocò un ruolo strategico il giorno dello sbarco. Fu conquistata il 7 giugno dalle truppe britanniche e rappresenta l’altra faccia della medaglia, quella tedesca. A dimostrazione che la guerra, purtroppo, è guerra per tutti.

  • Marché aux poissons - Trouville

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