La Parigi dei bambini: qualche idea per viverla al meglio

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La Parigi dei bambini: qualche idea per viverla al meglio

Parigi, oltre ad essere una delle capitali più belle del mondo, è a misura di bambini e famiglie, soprattutto in estate. Come per tutte le grandi città, bisogna però sapersi muovere e adottare qualche accorgimento per viverla al meglio.

Per esempio, pur avendo una delle migliori reti metropolitane d’Europa, le stazioni sono profonde e ripide e gli ascensori rari, per cui è utile conoscere e utilizzare i numerosi autobus, più comodi e con un’area dedicata ai passeggini.

Ugualmente bisogna sapere dove e come mangiare, soprattutto se avete al seguito dei nanetti sempre affamati. I parigini amano moltissimo fare i pic nic, tutti – anche professionisti, manager, impiegati in pausa pranzo – per cui troverete ovunque aree verdi, sedie, panchine, fontanelle di acqua potabile e prati puliti, insieme a tante vasche di sabbia fine in cui giocare come sulla spiaggia.

Infine d’estate potrete tenere la Senna come punto di riferimento rigenerante. La crociera lungo il grande fiume vi farà vedere una Parigi insolita e ricchissima di ponti (ce ne sono ben 37, uno diverso dall’altro) e piacerà molto ai piccoli, mentre le rive del fiume sono dotate di confort e attrazioni nell’ambito della iniziativa Paris plage, che ogni anno trasforma le rive in spiagge con piscine, percorsi ciclabili, locali e intrattenimento di vario genere.

Non potrò elencare qui tutto quello che c’è da vedere con i bambini a Parigi, dal museo del cioccolato a quello della magia, dalle innumerevoli giostre vintage ai tantissimi parchi zoologici, ma vi suggerisco qualche idea, frutto della nostra esperienza, per coniugare turismo e riposo e per far apprezzare anche ai piccoli la magia della Ville Lumière.

Jardin des plants e dintorni – V arrondissement

Il più bello e il più ricco orto botanico di Francia è anche un’oasi di verde molto rilassante, come ce ne sono molte nella capitale francese. È perfetta per fare un pic nic immersi tra i colori e le espressioni più variegate della natura. Il giardino fa parte del Museo di Storia naturale ed è quindi possibile vedere anche tutte le gallerie annesse (mineralogia, paleontologia, galerie de l’evolution…). Molto belle la serra tropicale e l’area alpina, con oltre 2000 specie vegetali di montagna. Nato come giardino reale per le piante officinali, al suo interno ha anche un antico zoo (menagerie, in francese) con animali molto rari. Noi, per esempio, siamo riusciti a vedere un dolcissimo panda rosso che riposava su un albero di bambù 🙂 In tema anche la giostra Dodo Manege, in stile anni ’30, con gli animali estinti o in via di estinzione, tra cui il celebre dodo delle Mauritius e l’epiornis del Madagascar, il più grande uccello mai conosciuto.

Uscendo su rue Geoffroy-Saint-Hilaire vi troverete di fronte la moschea di Parigi, la seconda più grande d’Europa dopo quella di Roma. Siete nel bel mezzo del quartiere latino. Potrete visitarla o bere un caffè nel bistrot adiacente. Incantevole il giardino, simbolo del paradiso mussulmano.

Percorrete poi rue Monge. Poco prima di arrivare alla fermata Cardinale Lemoine, alla vostra destra si aprirà una bella sorpresa: l’arène de Lutece, l’arena di Lutezia, grande anfiteatro gallo-romano del 1 secolo dC, incredibilmente conservata all’interno della metropoli (Lutezia è l’antico nome di Parigi). È un’oasi molto silenziosa in un quartiere vivacissimo. È possibile sedere sia sugli spalti dell’anfiteatro che nell’adiacente giardino. Potrete raccontare ai vostri bambini cosa succedeva qui, tra spettacoli di gladiatori, animali da circo e rappresentazioni teatrali.

Pantheon e Jardin du Luxembourg – V arrondissement

Il Pantheon di Parigi è il grande mausoleo della nazione. Già basilica cristiana, cambiò più volte destinazione fino al 1885, quando in occasione del funerale di Victor Hugo assunse definitivamente la funzione attuale. Si trova sulla sommità del colle Sainte-Geneviève. Santa Genoveffa, patrona di Parigi, è inumata qui fin dal 512 per avere protetto Parigi dai barbari. La sua storia è raccontata lungo tutte le pareti della grande navata.

Al livello principale ai bambini potete mostrare l’immagine di Antoine de Saint Exupery, l’autore de Il Piccolo Principe e, se sono grandicelli, il Pendolo di Foucault, costruito su incarico di Napoleone dall’omonimo fisico per dimostrare la rotazione della terra. Fu presentato al pubblico nel 1851, proprio con un lungo filo attaccato alla cupola del Pantheon.

Nella cripta invece fate lezione di scienze, arte, letteratura, medicina e storia visitando le tombe di Hugo, Zola, Dumas, Pierre e Marie Curie e moltissimi altri.

Consiglio anche una sosta al negozietto di souvenir del Pantheon perché ha dei bellissimi libri su Parigi.

Usciti dal mausoleo, se volete completare la storia di santa Genoveffa, potete visitare la chiesa di Saint Etienne du Mont, che ne conserva le reliquie (un dito), oltre alla tomba di Pascal, Racine e Ozanam.

A questo punto i bambini avranno bisogno di correre e giocare. Costeggiate il viale della Sorbona ed ecco pronto il meraviglioso Jardin du Luxembourg, uno dei parchi più grandi e più eleganti di Parigi, voluto da Maria de’ Medici all’inizio del 1600. È il giardino del Senato francese e vi stupirà per la sua bellezza e per la ricchezza di giochi d’acqua e colori, statue e fontane, una più bella dell’altra. Per noi la tappa fissa è la grande e romantica fontana delle barchette, un po’ retro, sempre circondata dai bambini che con un bastoncino di legno fanno a gara a spingere le piccole imbarcazioni colorate.

Nel parco divertitevi a scoprire i personaggi scolpiti e nascosti nel verde: troverete Polifemo, santa Genoveffa,  tante divinità mitologiche e persino una riproduzione della Statua della Libertà. Forse non tutti sanno che a Parigi ci sono ben cinque copie del celeberrimo simbolo degli Stati Uniti, in nome dell’amicizia tra i due Paesi e come riconoscimento ai suoi francesi autori: Frédéric Auguste Bartholdi e i suoi consulenti Viollet Le Duc e Gustave Eiffel per la realizzazione della struttura metallica. Una riproduzione della sola fiamma della torcia si trova invece sul Ponte dell’Alma, più noto come luogo in cui trovò la morte la principessa Diana d’Inghilterra.

Ai giardini ci sono spessissimo anche spettacoli di marionette, di cui i bimbi francesi sono molto appassionati, un bel parco giochi e i pony da cavalcare.

Parc Citroen – XV arrondissement

Il Parco è fuori dai circuiti turistici tradizionali. Sorge in una vasta area occupata fino a pochi anni fa dagli stabilimenti della casa automobilistica. È un ampio parco verde, in cui passare qualche ora piacevole, se si vuole sentirsi un po’ parigini. La grande pecca è a mio avviso che non è dotato di giochi per bambini. In compenso ha delle belle fontane in cui rinfrescarsi nelle giornate più calde e anche il disegno della vegetazione è notevole, con i due spazi Jardin Blanc con vegetazione chiara e Jardin Noir di colore verde scuro.

La vera attrazione del parco è la grande mongolfiera che campeggia in mezzo al parco. Purtroppo, a causa del vento, noi non abbiamo potuto provare questa esperienza. In condizioni meteo favorevoli, è possibile fare un giro sul grande pallone per vedere Parigi dall’alto. Tariffa intera 12; ridotta 6 euro per bambini 3-11 anni. http://www.ballondeparis.com/fr/

Musee du Quai Branly – VII arrondissement

Dopo aver ammirato in tutta la sua imponenza ed eleganza la Tour Eiffel, potete dirigervi al Museo di Quai Branly voluto e inaugurato dal Presidente francese Chirac. Il nome viene dalla localizzazione, quai Branly appunto. Il museo raccoglie importanti collezioni d’arte non occidentale, ovvero di Africa, Asia, Oceania e Americhe. L’edificio stesso che lo ospita è un’opera architettonica di pregio, progettato dall’architetto Jean Nouvel e coperto da un muro vegetale di 800 metri quadrati. I bambini si divertiranno a trovare mostri e streghe dell’arte primitiva, mentre gli adulti vedranno qualcosa di davvero insolito. Bello il giardino esterno, dove ci si può soffermare a bere qualcosa (attenzione, il cafè del museo è abbastanza costoso) oppure a leggere. Nelle belle giornate viene infatti allestita una sorta di sala lettura all’aperto con libri di fiabe a libera consultazione per bambini, ombrelloni, cuscini e tappetoni. Originale.

Cité des enfants e Geode nel Parc de la Villette – XIX arrondissement

Questo è il posto ideale in cui andare con i bambini nelle giornate di pioggia a Parigi. Si trova all’interno della Cité des sciences e de l’industrie, il museo più grande d’Europa dedicato alle scienze, alla natura e alla tecnologia.

Lo spazio è strutturato in due aree: bambini da 2 a 7 anni e da 5 a 12. Biglietti da 9 a 12 euro. Noi abbiamo visitato quella dei più piccoli, suddivisa in cinque zone tematiche: je me découvre, je sais faire, je me repère, j’expérimente, tous ensemble.

Abbiamo trovato moltissime attività da fare: laboratori d’acqua, labirinti, giochi di ombre, spettacoli di colori, giochi di logica, di suono, di scoperta, percorsi. Va alla grande il mini cantiere, dove aspiranti muratori con gilet e caschetti, si danno da fare su gru e muletti per costruire una grande casa con mattoni di gommapiuma. Per la verità questo gioco piace un sacco anche ai papà che fanno consulenza ingegneristica di alto livello ai loro piccoli 🙂

La permanenza massima è di 90 minuti ed è consigliabile la prenotazione, soprattutto nelle giornate potenzialmente a più alto affollamento.

La Cité ha anche diverse mostre temporanee dedicate ai bambini, come quella sui cuccioli di animali dell’estate 2017.

La struttura è inserita in un parco molto grande, il Parc de la Villette,  l’ex mattatoio di Parigi, con diverse strutture degne di nota e giardini a tema. Ne segnalo due. Innanzitutto la Geode, sala di proiezione semisferica in cui vengono trasmessi film in 3 D e a 180 gradi dedicati alla natura e alla scienza. Esternamente la superficie sferica è riflettente e quindi molto particolare da vedere e fotografare.  Per i bambini è poi notevole l’area giochi, soprattutto il jardin du dragon, un grande drago d’acciaio con uno scivolo da 80 metri.

Jardin d’acclimatation e Fondazione Louis Vuitton – XVI arrondissement

Il giardino fa parte del Bois de Boulogne, un po’ alla periferia di Parigi, ma a noi piace molto e ci torniamo sempre con piacere. Il costo d’ingresso è contenuto (4 euro), ma le attrazioni si fanno con ticket da 3 euro l’uno e molto spesso ne servono due per ogni singola attrazione. Inoltre paga anche il genitore accompagnatore sulle giostre. Ciò premesso,  si può passare una giornata spensierata e divertente.

Il giardino è a metà tra un parco divertimenti e un parco zoologico: ci sono il petit train, la riviera incantata (un percorso su canoe lungo un corso d’acqua), un lago in mezzo ai salici in cui remare su piccole barche, giostre di tutti i tipi, tappetoni per saltare, passeggiate su pony, dromedari, asini e cavalli, un piccolo zoo e una grande voliera, tante fontane. A noi è piaciuto molto anche il teatro di Guignol, marionetta tradizionale francese. Nel parco passeggiano liberamente oche, anatre e pavoni e ci sono pianoforti sparsi, a libero utilizzo dei bambini.

Quando li avrete stancati per bene, concedetevi una pausa (per genitori) alla Fondazione Louis Vuitton, galleria espositiva di arte contemporanea che si trova all’interno del Bois de Boulogne e a cui si accede direttamente dai giardini. Esternamente è una come una grande nuvola di vetro che galleggia sull’acqua. Incantevole la vista sulla città dalle terrazze più alte.

Jardin des Tuileries – I arrondissement

Uno dei giardini più noti di Parigi, le Tuileries si stendono dal Louvre fino a Place de la Concorde. Siamo nel cuore della città, in una delle mete turistiche più visitate. Voluto da Caterina de’ Medici a metà ‘500, divenne parco pubblico dopo la rivoluzione francese. Visitandolo vi sentirete molto parigini e nello stesso tempo cittadini del mondo, sentendo parlare tutte le lingue.  Il giardino è grandissimo e davvero incantevole. Lo consiglio soprattutto se avete bambini con voi perché permette di godersi lo spirito parigino, accontentando anche loro. Al suo interno vi sono vaste aree gioco molto belle e attrezzate, caffè, ristoranti, vasche e fontane di ogni tipo con pesci e anatroccoli e anche un vero e proprio luna park, con una ruota panoramica favolosa. Se la giornata è limpida, dall’alto della grande roue vedrete una Parigi mozzafiato. Se poi avete ancora voglia di camminare, arrivate fino al Museo dell’Orangerie, sul giardino confinante con la Senna e continuate a sognare la bellezza con le ninfee di Monet e con la collezione Walter-Guillaume di capolavori impressionisti, con Picasso e con Rodin.

Montmartre – XVIII arrondissement

Montmartre è tappa imprescindibile dei turisti a Parigi, ma con gli opportuni accorgimenti, può essere una meta giusta e non troppo faticosa anche per i bambini. Essendo una collina – la butte – salirci non è semplice, soprattutto se siete con il passeggino. Consiglio il Montmartre bus, un piccolo autobus elettrico che passa da Pigalle, a pochi passi dal Moulin Rouge e che permette di salire in cima attraversando i punti più caratteristici del quartiere. In alternativa c’è anche il trenino turistico, ma con guida solo francese e inglese. Poi però fate la discesa a piedi a poco a poco, addentrandovi nei vicoli e nei negozietti più originali per assaporare tutta l’atmosfera del quartiere degli artisti e dei letterati.

La collina è dominata dalla Basilica del Sacro Cuore, una chiesa unica al mondo dove l’adorazione perpetua continua senza interruzione notte e giorno da 125 anni.  La Basilica è nota anche per il suo caratteristico colore bianco, che diventa più luminoso nelle giornate di pioggia.

Affacciatevi sul piazzale, sempre affollato di musicisti, e avrete ai vostri piedi tutta la ville lumière.  Alle spalle del Sacro Cuore invece ci sono decine di acquerellisti e ritrattisti, sempre pronti a immortalare su tela l’immagine serena e stupita di tanti visitatori. Anche per i bambini tutte queste pittoresche figure sono curiose da vedere.

Dietro la Basilica si trova anche un piccolo spazio verde, molto ben curato e poco conosciuto dove fermarsi a riposare al fresco. Si trova in rue de la bonne e permette di godere di un panorama unico, tra la basilica e le famose vigne di Montmartre.

Se cercate una giostra, la trovate ai piedi della collina, al termine della corsa della funicolare. È un carousel tradizionale francese, accompagnato da qualche classico gioco da spazio aperto, ma un giro lì può essere indimenticabile anche per i piccoli.

Per il resto, camminate, camminate e camminate. Ogni negozio può essere una scoperta: dalla boutique di profumi agli articoli in pelle, dal negozio che confeziona le illuminazioni personalizzate natalizie alla boutinque che vede solo angeli, di ogni colore, misura e materiale. Per esempio io, pur essendoci andata diverse volte, solo per caso ho scoperto i negozi di stoffe e le mercerie di saint Pierre, un mondo coloratissimo di stoffe, tessuti, passamanerie, bottoni e moda francese.

Infine non mancate place des Abesses, una piazza pittoresca presente anche nel film “Il favoloso mondo di Amelie”, che ospita il famoso muro del je t’aime, uno dei luoghi più fotografati e romantici di Parigi, non a caso città dell’amore. C’è scritto “Ti amo” in decine di lingue di tutto il mondo. La stazione metro Abesses è la più profonda di Parigi (la scalinata a piedi è comunque impreziosita da una galleria di dipinti su tutte le pareti) ed è indicata da una insegna art nouveau realizzata dall’architetto Hector Guimard, diventata uno dei simboli della città.

  • Crociera sul bateau mouche lungo la Senna

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