Neve e pizzoccheri: la domenica in Valtellina

Neve e pizzoccheri: la domenica in Valtellina

Neve e pizzoccheri. L’accoppiata vincente per la gita della domenica è a Teglio, in provincia di Sondrio, due ore abbondanti in auto da Milano.

Il paese è piccolo e molto raccolto, ma da lì muovono diverse passeggiate. I bambini si divertiranno nei prati e respireranno aria di montagna, mentre i genitori e i nonni potranno godere le bellezze di questo borgo.

Molto caratteristica è la Collegiata di Santa Eufemia che proprio poche settimane fa ha festeggiato i 900 anni dalla fondazione. Da questa chiesa è nato e si è diffuso il cristianesimo in Valtellina.

Una pergamena datata novembre 1117 a firma del vescovo Guido Grimoldi di Como ricorda la fondazione di questa bellissima struttura, che sorge su una costruzione ancora più antica databile al V secolo e voluta dal vescovo Sant’Abbondio.

Nei primi anni del 1500 la chiesa fu abbellita dal rosone marmoreo, attribuito ai fratelli Rodari, provenienti dal lago di Lugano e dall’imponente campanile.

Davanti alla chiesa si trova un bel parco pubblico, in inverno dotato anche di pista di pattinaggio sul ghiaccio, chiamato “Felice Chiusano” in onore del cantante del Quartetto Cetra che scelse Teglio come luogo in cui trascorrere molti anni e poi essere seppellito.

Il parco si estende sotto la collina dove sorgeva una torre difensiva, smantellata dopo un assedio al paese di Teglio alla metà del XIII secolo. Nell’area si trovano le antiche pietre di questa torre.

Il simbolo di Teglio è la Torre de li Beli Miri, quanto resta di un antico castello medievale che per la posizione panoramica su tutta la valle consentiva di controllare le incursioni e di comunicare attraverso fuochi o giochi di luce con diverse località dell’area. Al suo interno venivano custodite armi e munizioni utili in caso di assedio.

Il castello – Castrum Tilii –, immerso in una bella pineta, diede il nome alla valle dell’Adda, appunto Vallis Tellina, Valtellina.

Infine, ma in realtà come cosa più importante, segnalo che Teglio è la capitale mondiale del pizzocchero.

Per gli amanti di questo piatto tradizionale, ricco di storia, Teglio è tappa irrinunciabile. Anche perché in questa località ha sede L’Accademia del pizzocchero, nata nel 2002 con l’obiettivo di tutelare, promuovere e difendere il pizzocchero fresco e in generale l’enogastronomia ricchissima della Valle.

Noi abbiamo pranzato al ristorante san Pietro, aderente all’Accademia, dove oltre agli immancabili pizzoccheri, potete gustare altri piatti tipici: gli sciatt e i dolci fatti con il grano saraceno, la polenta, la bresaola, i funghi, i formaggi, le mele, la vasta offerta di vini e l’amaro Braulio….c’è solo l’imbarazzo della scelta!

Infine una nota di colore sul grano saraceno: la sua diffusione in Valtellina viene fatta risalire al 1600 ad opera di un conte governatore grigione della valle dell’Adda.

Come dice il nome, venne introdotto dai saraceni (turchi). Ancora oggi viene seminato a Teglio nel mese di luglio e giunge a maturazione a settembre, periodo in cui avviene la raccolta. Il fiore ha la forma di una campanula con cinque petali disposti a stella, la stessa che si vede nel simbolo della Accademia del pizzocchero.

 


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