Il parco Sigurtà, il mondo come dovrebbe essere (e due soste golose)

Il parco Sigurtà, il mondo come dovrebbe essere (e due soste golose)

Distese verdi a perdita d’occhio, prati curati e puliti che sembrano tappeti, esplosioni di fiori e colori, laghetti che così perfetti nemmeno nei dipinti impressionisti di Monet: benvenuti al parco Sigurtà, uno dei più belli che mi sia mai capitato di vedere.

Il nome esatto è “parco giardino” e non a caso: tutto è curato e perfetto come nei giardini delle favole. Originario del 1400, il giardino affacciato sul Mincio celebra nel 2018 i suoi 40 anni di vita grazie alla cura e alla dedizione della famiglia di Giuseppe Carlo Sigurtà, industriale farmaceutico che nel 1941 divenne proprietario dell’area, la ampliò ulteriormente e la riportò alla bellezza del 1800.

Il progetto originario risale infatti al Marchese Antonio Maffei (1759-1836), un uomo che le cronache del tempo descrivevano come un illuminato amante dell’arte, del bello e dei giardini, che decise di trasformare i 22 ettari della proprietà in un giardino romantico all’inglese. La scelta dello stile fu influenzata dal poeta Ippolito Pindemonte, nipote di Maffei.

In anni recenti, grazie appunto alla famiglia Sigurtà, il parco è stato ampliato e sono stati aggiunti la meridiana orizzontale, progettata per avere una validità di 26.000 anni e nel 2011, dopo sei anni di lavoro, il labirinto composto da 1500 piante di tasso.
In questi anni inoltre è stata fatta una approfondita ricerca sulla fioritura dei tulipani che colora il parco nel mese di aprile, ad oggi, con il suo milione di bulbi, è considerata la più importante del Sud Europa.

Sigurtà ha ottenuto il riconoscimento di “Parco Più Bello d’Italia 2013” e di “Secondo Parco Più Bello d’Europa 2015“.

Andare con i bambini è uno spasso: possono scatenarsi e giocare a piedi nudi senza correre rischi. L’unica avvertenza è che il parco è molto esteso, per cui potrebbero stancarsi. Il mio consiglio è di portare da casa o noleggiare le biciclette (nei giorni di grande affluenza, meglio portarle da casa per non incappare in lunghe code) e attraversare il giardino pedalando.

In alternativa è possibile noleggiare anche delle golf cars oppure utilizzare il trenino.

All’ingresso i bambini ricevono la loro “mappetta”, con cui possono esplorare il parco in compagnia della mascotte Tà.

Tra i punti più interessanti segnalo il labirinto, il viale delle rose, i giardini acquatici, il viale delle aiuole fiorite, i bossi dalle forme surreali, la fattoria didattica con gli animali, il grande tappeto erboso con i laghetti fioriti, la rotonda degli incanti.

E visto che la giornata per essere perfetta necessita di adeguato accompagnamento culinario, vi consiglio anche due soste golose.

Per il pranzo, magari prima del parco, fate tappa a Borghetto, un delizioso villaggio medievale affacciato sul fiume Mincio, dove sono ancora ben visibili e percorribili il castello scaligero e il ponte visconteo, una tra le più importanti costruzioni medievali progettato dalla famiglia Visconti per garantire un passaggio sicuro attraverso i confini.

Vi consiglio il ristorante “I giardini di Borghetto”, che ha anche un piccolo angolo attrezzato con i giochi per i bambini. Gustate i famosi tortellini con i diversi ripieni di carne, ricotta e spinaci e zucca e mostarda, e fatevi raccontare la storia del “nido d’amore”, nato proprio qui sulle rive del Mincio, nel Trecento, per celebrare una storia d’amore diventata eterna.

Infine, per completare in dolcezza la giornata, sostate a Volta Mantovana, deliziosa località tra le colline moreniche e il lago di Garda, con l’incantevole Palazzo Gonzaga. Prendete un gelato al K2 da Angela, che prepara ogni mese un gusto diverso per celebrare gli aromi e i sapori tipici di ogni stagione.

 

 

 


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