Category Archives: A prova di Fata

Verso il Natale: i finti affreschi in decoupage al modo della nonna Lele

Si avvicina il Natale e la casa della nonna Lele si trasforma in laboratorio artistico. Qui troverete in anteprima le prime lavorazioni e qualche idea anche per fare i lavoretti con i bambini, in queste giornate uggiose.

Cominciamo dal finto affresco in decoupage. Vi occorrono:

  • Compensato
  • Carta decoupage con soggetti autunnali/natalizi
  • Carta vetrata
  • Colla
  • Colori acrilico
  • Una spugnetta
  • Carta assorbente
  • Vernice opaca

Prendere un pezzo di compensato di circa 3 cm di spessore. Dare una mano di fondo con tempera o gesso acrilico bianco.

Scegliere dalla carta per decoupage un soggetto preferito. Un consiglio: usate l’apposita carta e non i tovaglioli, perché sono troppo fragili.

Lasciare un margine bianco: se la figura è troppo grande, strapparla con le mani.

Stendere in modo uniforme colla per decoupage in abbondanza.

Nel frattempo mettere in una bacinella o nel lavandino circa due litri di acqua fredda, in cui immergere la figura che avete scelto; attendere qualche manciata di secondi (40/50 secondi, meno di un minuto), poi toglierla e adagiarla su un pezzo di carta assorbente per togliere l’acqua in eccesso senza che si rompa.

Adagiare lentamente la figura partendo dall’alto e scendendo e successivamente con la carta assorbente asciutta tamponare con molta delicatezza la figura in modo da togliere eventuali bolle d’aria che si dovessero formare.

Attendere qualche ora per una asciugatura naturale (scelta preferibile), o in alternativa usare un phon per velocizzare il processo.

Quando il lavoro sarà asciutto, con una spatolina stendere sui bordi che avrete lasciato bianchi lo stucco in pasta ruvido cercando di stendere più o meno cosi, per un effetto rilievo, coprendo leggermente anche la figura:

 

Quando siete sicuri che sia asciuttissimo, prendete una spugnetta di quelle levatrucco e dividetela a metà.

Mettete su un piattino dei colori acrilici che richiamano le tinte del soggetto e dopo avere mischiato due o più colori abbinabili, scaricate il colore che avete messo sulla spugnetta su un foglio di carta ed iniziate a tamponare tutto intorno alla figura con delicatezza.

  

Con un pennello fine, potete anche aggiungere piccoli particolari. L’importante che non si noti dove termina la carta e dove inizia la pittura.

Una volta asciugato stendere sulla carta una mano di vernice finale opaca.

A lavoro ultimato, assicuratevi dell’asciugatura completa. Poi prendete carta vetrata grossa, tipo questa:

Grattando leggermente i bordi, si intravedrà il bianco e darà un effetto cornice.

Ed ecco qui il risultato!

 

Nella gallery una serie di lavori realizzati con questa tecnica:

 

Buon divertimento!


Dinosauri Invasion: alla Fabbrica del Vapore una mostra mostruosa

Una invasione di dinosauri: oltre 30 esemplari mostruosi sono arrivati alla Fabbrica del Vapore per la gioia (e anche un po’ di fifa!) dei piccoli.

Siamo andati a vederla con tre bambini di 5, 7 e 10 anni, tutti gasatissimi e pronti al loro viaggio giurassico.

Gli esemplari sono a grandezza naturale e ambientati in una suggestiva location in penombra. Non solo: grazie ad una sofisticata tecnologia di animazione, i dinosauri si muovono e riempiono l’atmosfera dei loro paurosissimi gridi, mentre il tirannosauro spalanca le fauci e…

…e lo pteurosauro vola…

La mostra piacerà ai bambini più avventurosi e a quelli più curiosi e piacerà alle mamme e ai papà per le ricche spiegazioni scientifiche che accompagnano ogni esemplare.

Alla fine del percorso, i piccoli visitatori potranno anche improvvisarsi archeologici alla ricerca delle ossa di dinosauro nella sabbiera.

I nostri consigli: godetevi i dinosauri poco alla volta; l’entusiasmo dei bambini vi trascinerà velocemente da una sala all’altra, invece a nostro avviso vale la pena di fermarsi un po’ anche a leggere le spiegazioni, che sono state redatte grazie ad un team di esperti paleontologi.

Consigliabile l’acquisto del ticket on line e nel pacchetto famiglia perché ci sono giornate di grande affollamento.

Qui una piccola anteprima!

 


Torna l’ape Maia, al cinema e in tv

L’Ape Maia vola al cinema con la sua nuova avventura L’Ape Maia – Le olimpiadi di miele. Mamme, papà, zii, nonni, potete tornare bambini! Dopo aver conquistato intere generazioni che non potevano fare a meno di cantare la sigla del cartone animato, l’apetta più amata di sempre sta per tornare anche sul grande schermo.

Ma la vedrete anche a casa, sui più importanti network televisivi dedicati ai bambini, grazie alla collaborazione tra Koch Media e Giochi Preziosi, che è titolare della licenza per le novità peluche Dolce Nanna, playset Alveare, collezione di personaggi.

Qui il trailer e la trama del film:

L’Ape Maia – Le Olimpiadi di Miele

L’alveare di Maia è in fermento. È finito il raccolto estivo di miele e da Buzztropolis arriva un ambasciatore dell’imperatrice con un messaggio importante per la Regina Beatrice. Vuole forse annunciare che l’alveare di Maia sarà finalmente invitato a partecipare alle olim­piadi di miele? Purtroppo l’entusiasmo iniziale si spegne quando il messaggero informa gli abitanti del Campo di Papaveri che non sono autorizzati a partecipare alle olimpiadi e che, su richiesta dell’Imperatrice stessa, devono donare metà del loro già scarso raccolto estivo per contribuire a nutrire gli atleti delle olimpiadi. La Regina Beatrice accetta, suo malgrado, l’ordine imperiale pur sapendo che questo significa non avere abbastanza miele per le sue api per affronta­re l’inverno. Maia, con la sua proverbiale incapacità di accettare le ingiustizie, decide di disobbedire alla sua regina e di andare a Buzztropolis per affrontare l’Imperatrice. In questo lungo e pericoloso viaggio ad accompagnarla c’è il suo fidato e fedele amico Willi. Arrivata nella rigogliosa Buzztropolis, la piccola ape scoprirà un mondo a lei assolutamente sconosciuto, avrà a che fare con personaggi mai incontrati prima come Violet, un’ape invidiosa che nasconde a fatica il suo disprezzo per Maia e proverà in tutti i modi ad allontanarla dal suo amico Willi. L’appel­lo accorato di Maia di partecipare alle olimpiadi al cospetto dell’Imperatrice, in realtà culminerà con un clamoroso incidente che peggiorerà le cose. Profondamente offesa, e determinata a dare una lezione a Maia, l’Imperatrice le propone un accordo: l’alveare di Maia potrà partecipare alle olimpiadi di miele ma se perderà i giochi dovrà privarsi non solo del miele estivo, ma dell’intero raccolto. Affiancata da un insolito e stravagante gruppo di insetti, Maia si cimenterà, così, in svariate discipline olimpiche e imparerà il vero significato del lavoro di squadra. Fortunatamente, il suo migliore amico Willi, le adorabili e goffe formiche Arnie e Barney e il suo fidato consigliere Flip il grillo, saranno sempre al suo fianco. Riuscirà Maia a salvare il suo alveare?

Il film 

Realizzato interamente in computer grafica come la serie tv di grande successo, il film è diretto da Noel Cleary (Billy il koala), Sergio Delfino (già animatore per The LEGO Movie) e Alexs Stadermann, (Bambi II, Tarzan II e supervisore de Il Re Leone 3). Dietro le animazioni dei personaggi ci sono la produzione tedesca di Studio 100 Media (sue le animazioni di Viky il Vichingo e Mia and me) e quella australiana di Studio B Animation, con oltre 216mila disegni a comporre l’opera.

Il brand

Dopo aver conquistato intere generazioni di bambini fin dal lontano 1980, anno in cui la prima serie TV sbarcò in Italia, l’Ape Maia torna sul piccolo schermo con una nuova serie TV (su Nickjr. e Rai Yoyo) e sul grande schermo con un lungometraggio ricco di novità e con una rinnovata veste grafica. Dal 18 ottobre, infatti, grandi e piccini potranno divertirsi al cinema con L’Ape Maia – Le olimpiadi di miele, la nuova avventura di Maia e dei suoi buffi amici di sempre insieme a nuovi personaggi con cui si cimenterà in una sfida all’ultimo colpo di …polline che le insegnerà il vero significato del lavoro di squadra.


Alpyland, sul bob in montagna a tutta velocità

Per una gita del week end abbiamo sperimentato Alpyland, una attrazione per grandi e bambini in cima al Mottarone, tra il lago Maggiore e il lago d’Orta, a circa un’ora e mezza da Milano. Alpyland è un bob a rotaia, molto divertente, in mezzo alla natura e davanti ad uno spettacolo mozzafiato.

Il paesaggio dalla pista di bob

L’attrazione è adatta a bambini di tutte le età (dai 4 anni in su) perché i più piccoli possono scendere lungo la pista in doppio con mamma e papà, che hanno la possibilità di regolare la velocità di discesa attraverso appositi freni. Potete fare il percorso più o meno lentamente godendovi il paesaggio spettacolare oppure schizzare “a tutta birra”, come dice il mio bambino, lasciandovi prendere dall’adrenalina e dal brivido della discesa.

Ad Alpyland si arriva salendo in cima alla montagna, attraversando boschi incontaminati e bellissimi. Se passate dalle strada Borromea, è necessario pagare un pedaggio.

Noi siamo andati in un tiepido pomeriggio autunnale e abbiamo approfittato delle distese di castagni e ricci per cercare le castagne e poi farci una bella scorpacciata di caldarroste (la ricetta qui)

Dopo l’attrazione, è consigliatissima una visita alla deliziosa cittadina di Orta san Giulio, rinomato centro turistico affacciato sul lago d’Orta e posto davanti all’isola di San Giulio, raggiungibile via traghetto. Passeggiate tra i vicoli, è molto rilassante.

Orta San Giulio

Un paesaggio da ritrarre

L’isola di san Giulio vista dalla terraferma

 


Caldarroste home made, ovvero le castagne al sale 🌰🌰🌰

Se vi piacciono le caldarroste, calde e profumate, ma soffrite come noi la mancanza di un bel camino o della brace in giardino, sappiate che esiste un’alternativa che vi dara’ quasi lo stesso gusto. È il metodo che mi ha suggerito la mia amica Ilaria e che condivido volentieri.
Oltre alle castagne, occorre solo un kg di sale grosso.
Fate un letto con il sale e iniziate a scaldarlo.

Nel frattempo incidete le castagne per evitare che scoppino durante le cottura.

Adagiate poi le castagne e  lasciate che cuociano sotto in coperchio per circa 20 minuti grazie al sale, ottimo conduttore di calore. L’unica accortezza è quella du girarle spesso per evitare che brucino.
Buon appetito…e buon autunno!

🌰🍂🌰

 


Le minimoto: lasciatele perdere

Parliamo delle minimoto, vere e proprio moto in miniatura che rappresentano una attrazione fatale per i maschietti. Voglio raccontare cosa ci è successo perché non accada più che dei bambini si facciano male mentre stanno giocando con questi mezzi.
Domenica 16 settembre, pieno centro di Milano, Corso Buenos Aires. È in corso il “Quattroruote Street Show” con macchine e moto meravigliose in esposizione e un’area kids dedicata ai piccoli amanti dei motori. Qui si trovano: Lego, macchinine telecomandate di tutti i tipi, percorsi per monopattini e appunto delle bellissime minimoto blu di Yamaha su una pista brandizzata Yamaha allestita sul viale con personale addetto Yamaha con indosso maglietta Yamaha. Evidenzio tutti questi particolari per i motivi che spiegherò poi.

 

Allora il mio bambino, come centinaia di altri, chiede di fare un giro. Firmo lo scarico di responsabilità e i moduli privacy per eventuali foto, come di prassi in questi casi, in mezzo a decine e decine di genitori e bambini in estrema effervescenza.
Casco indossato, brevi istruzioni sulle modalità di guida e qualche giro di pista. Tutto bene finchè Francesco Romano, mentre scende da solo a bordo pista, comincia a piangere e urlare. Le mamme riconoscono al volo i capricci e i pianti “veri” e quindi accorro spaventata. Sulle gambe, a destra e sinistra, due ustioni. Certo, perchè motore e marmitta sono bollenti, ma nessuno si è premurato di farlo presente ai bambini, quasi tutti in pantaloncini corti e maglietta.
Preciso che eravamo un gruppo nutrito di genitori e nessuno si era accorto dei rischi del “gioco”. E non siamo certo tutti sprovveduti.
Comunque, per farla breve, ambulanza a bordo pista, farmacia, fisiologica, creme antibiotiche, cerotti, medicazioni e tutto quanto potete immaginare.

Passa lo spavento (ma non il dolore) e la sera scrivo al customer service di Yamaha per segnalare l’incidente e evidenziare la grande pericolosità di questa manifestazione. La mattina dopo vengo contattata da una gentile addetta che mi chiede tutti i dettagli e afferma senza possibilità di fraintendimento che “Yamaha non autorizza mai questo tipo di eventi, essendo severamente vietato far fare ai bambini i giri sulle minimoto senza adeguata tuta di protezione”. Ohibò!! Ma allora li ho visti solo io i bambini in pantaloncini e maglietta sulle moto in una caldissima giornata di settembre? Li ho visti solo io i loghi Yamaha, le magliette Yamaha, il personale Yamaha? Direi di no. E le foto che ho scattato lo dimostrano.

Vengo rinviata al Junior Moto School che ha organizzato l’evento, che – da me contattato – sostiene di non avere nessuna responsabilità nella logistica della prova su strada (anche se poi ammette che nelle prove in sede – ovviamente – tutti i bambini sono adeguatamente protetti).
Insomma, non è colpa di nessuno.
Aggiungo che ho saputo che nel corso del pomeriggio diversi bambini si sono fatti male, chi alle ginocchia chi al polsi.
E’ evidente che i bambini piccoli non hanno l’accortezza e la destrezza per evitare di cadere (le moto sono anche abbastanza pesanti) e di toccare anche inavvertitamente le parti bollenti della moto.
Ho mandato a Yamaha Italia e Junior Moto School le foto delle ustioni, pregando di non permettere mai più queste manifestazioni così pericolose. Almeno si preoccupino di fornire adeguata protezione.
Ovviamente nessuna risposta

 


Al museo, in un acquario o sul tram: le feste più originali per i bambini di Milano

Chi si imbatte nel magico mondo delle feste di compleanno per bambini, sa di cosa parlo: trovare un posto che sia bello, originale e soddisfi tutti i requisiti richiesti da un gruppo di eccitatissimi under 6 non è cosa semplice.

Per necessità ho esplorato praticamente tutte le soluzioni offerte dalla piazza milanese. Ci sono decine e decine di nidi, materne, ludoteche e scuole di vario tipo che affittano spazio e animazione, ci sono agenzie specializzate nell’organizzazione di party per tutte le tasche, ci sono tante fattorie e cascine dell’hinterland che offrono soluzioni di ogni tipo.

Molto gettonati i laboratori di cucina, pasticceria e gelateria per bambini, anche a domicilio, ammesso che la vostra cucina possa sopportarlo 😊

Qui una selezione di proposte a mio avviso originali, escluse le soluzioni prima citate.

I costi si intendono solo per le location, esclusi quindi food and beverage e addobbi

Sul tram

ATM dà la possibilità di affittare un tram storico con o senza catering (per noleggio turistico non pubblicitario), tra cui anche per il tram per i bambini, il TRAMito.

Il TraMito è un tram nato esclusivamente per i bimbi, un modo per far conoscere ai più piccini la città in modo divertente ed educativo. Ha 39 posti a sedere e 10 in piedi. Si possono percorrere due diversi itinerari e organizzarsi per avere a bordo la torta con le candeline e la musica.

Tariffa per tre ore: 450 euro

Tutte le informazioni qui:

https://www.atm.it/it/AltriServizi/TempoLibero/Pagine/noleggio_tram_Storici.aspx

Tra le vasche di pesci dell’Acquario

L’associazione Verdeacqua organizza feste di compleanno all’Acquario civico di Milano, con diverse proposte a seconda dell’età del festeggiato: Party con le anguille, Ranocchie in festa, Alla scoperta dei sette mari, Da grande farò l’esploratore.

La festa prevede circa un’ora di gioco a tema con gli animatori e lo spazio per il taglio torta/apertura regali.

Verdeacqua fornisce animazione, inviti digitali, gadgets per i partecipanti e la visita tra le vasche dell’Acquario.
se scegliete questa festa, ricordate che gli adulti accompagnatori sono tenuti al pagamento del biglietto d’ingresso all’Acquario, a meno che non si fermino nella sala rinfresco.

Costo: da 200 a 600 euro a seconda del numero di bambini (minimo 13, max 35)

Informazioni qui: https://www.verdeacqua.org/feste-di-compleanno

Al Museo

Quasi tutti i musei di Milano danno la possibilità ai bambini di festeggiare il loro compleanno presso i propri spazi, indicativamente dai 3 ai 12 anni.

Il Museo della Scienza e della Tecnica  (http://www.museoscienza.org/attivita/compleanno/) ha un’ampia offerta di feste a tema, tutte legate alla scoperta e all’esplorazione, come è giusto che sia per un museo tecnologico: bolle di sapone, esperimenti, luci e ombre, robot, razzi spaziali, invenzioni, forni solari, …

Unico neo, la fascia di scelta giorno/ora è abbastanza ridotta: solo dal martedì al venerdì dalle 17 alle 19

Costi: da 330 a 480 euro, comprensivi di animazione scientifica, spazio merenda, invito in formato digitale per gli invitati, gadget per tutti i piccoli partecipanti, poster personalizzato per il festeggiato

Anche il Museo di Storia Naturale ha un’offerta molto ampia, grazie alla collaborazione con l’Associazione Didattica Museale che organizza feste di compleanno a tema naturalistico, con attività ludo-didattiche progettate per intrattenere il festeggiato e i suoi piccoli amici. Le feste si svolgono al Paleolab o al Biolab, laboratori didattici all’interno dei Giardini Montanelli a Porta Venezia.

Anche qui le feste proposte sono tante: Dinoparty con i dinosauri, Paleoparty, Magooparty, Pirataparty, Jungleparty, Pratoparty, Supercolorparty..Si sceglie in base all’està e alla passione del festeggiato.

https://www.assodidatticamuseale.it/ADM/ItemsByCategory.aspx?SlaveCategoryID=19

La festa costa 195 euro per un numero minimo di 15 partecipanti, compreso lo spazio per il taglio della torta (15 euro in più nei festivi)

Anche il MUBA offre spazi per le feste di compleanno, con i laboratori Remida Milano e la merenda al Bistro, ma con qualche ristrettezza: si festeggia solo dai 5 agli 11 anni, dal martedì al venerdì e solo da settembre a giugno, nei giorni scolastici.

A Teatro

Niente di meglio del teatro per rendere il festeggiato il vero protagonista della giornata. Anche qui l’offerta è varia ma segnalo in particolare il Teatro del Buratto Bruno Munari (via Giovanni Bovio 5) perché consente varie formule di festa.

Ci sono innanzitutto diversi laboratori creativi e artistici in base alle tematiche e alle fasce d’età. Ma si può anche offrire uno degli spettacoli teatrali in cartellone ai propri ospiti, a cui far seguire il taglio della torta o persino far realizzare uno spettacolo teatrale ad hoc per il festeggiato. Le feste si organizzano il sabato e la domenica, mattina o pomeriggio, con costi variabili a seconda della formula scelta da 120 a 700 euro.

http://www.teatrodelburatto.it/homepage/feste-di-compleanno/

Simile, ma non proprio teatro, è Festavvventura, un locale con una sala completamente scenografata dedicata ai bambini, con la presenza di anim-attori.

Disponibili due scenografie: la jungla/bosco incantato e il galeone dei pirati/veliero. Si possono scegliere tra diverse avventure: pirati, naufraghi, Peter Pan, indiani, principi e principesse medievali, il Libro della jungla, Harry Potter..

Gli anim-attori sono attori di teatro che fanno vivere ai bambini un’avventura con racconti, giochi e prove di abilità facendoli diventare quindi protagonisti dello spettacolo.

Costi: 200 euro  dal lunedì al giovedì e 250 nel fine settimane, più 10 euro a bambino, comprensivo di merenda e torta pane a forma di numero, farcito con Nutella e candeline. Possibilità di offrire l’aperitivo anche ai genitori accompagnatori.

https://www.festavventura.it/

 

E noi cosa sceglieremo?

ve lo farò sapere presto!

 


Harry Potter, la mostra della magica sparizione (dei vostri soldi)

Siamo andati a vedere la mostra di Harry Potter. Abbiamo aspettato che si esaurissero le lunghe code delle prime settimane e abbiamo organizzato la visita a ridosso di Ferragosto, confidando nel deserto milanese. In realtà siamo riusciti a trovare tanta gente anche alle 19 di un lunedi sera…Comoda la prenotazione dei biglietti, azzeccata la location della Fabbrica del Vapore, veniamo a quello che proprio non va.
Premetto che non siamo fans sfegatati del maghetto ma eravamo comunque in compagnia di Anna, dieci anni, grande lettrice e appassionata.
La mostra è stata comunque deludente: un’ora scarsa di visita in ambienti bui, tanti abiti di scena e qualche scenografia ricostruita ma nel complesso niente di memorabile, considerato anche il costo non risibile di ingresso. Nessuna interazione (a parte le mandragole), nessun touch point o gioco di ruolo, solo sporadici schermi che trasmettevano le scene più famose dei film. Vietato il flash dei telefonini (perché?) e quindi quasi impossibile avere foto ricordo decenti, considerata la penombra. Ma la cosa veramente fastidiosa e che ho trovato di cattivo gusto è stato lo shopping a fine percorso. Ovvero come approfittarsi della buona fede dei bambini per spennare i genitori: 15 euro per una foto con la sciarpa di Harry (rigorosamente vietate le foto con più di una persona, per esempio una coppia di fratelli), 40 euro (40!) per la bacchetta magica (un bastoncino di plastica, ndr), oltre 20 euro le magliette, 15 euro i portachiavi, 10 euro una misera penna.
Insomma, attenti agli effetti speciali: di magico ci sarà la sparizione dei vostri soldi!


Pausa gelato OGGI: l’Officina Gelato Gusto Italiano

Se amate il gelato artigianale, non potete mancare OGGI, Officina Gelato Gusto Italiano. Si trova in corso Garibaldi 60, tra i locali della movida metropolitana.

La gelateria ha aperto a Milano il 1 giugno e si caratterizza per la qualità delle materie prime e dei prodotti. Gelato 100% naturale, che segue le leggi della stagionalità e della naturalità. Le materie prime vengono selezionate in base al ciclo delle stagioni e i fornitori rigorosamente a km 0: troverete quindi le nocciole del Piemonte IGP, il pistacchio di Bronte, le mandorle di Avola, il cioccolato di Modica. Niente grassi idrogenati, coloranti industriali, conservanti o semilavorati.

“Nasciamo nel 2014 a Udine – ci spiega Carmelo, uno dei soci fondatori – Nel 2015 abbiamo aperto a Varese (in corso Matteotti 2), nel 2106 a Bologna (in via Ugo Bassi 25) e a Barcellona (in Carrer Comtal 15), nel 2017 a Trieste (via Cesare Battisti 13) e quest’anno finalmente a Milano. Ma non ci fermiamo: a ottobre inaugureremo a Santiago del Cile.

Siamo una piccolissima realtà, il nostro scopo è quello di portare un messaggio a livello di gusto che sia il più semplice possibile. E per dimostrare che quello che facciamo è davvero artigianale, fin dalla prima esperienza a Udine ho voluto realizzare un laboratorio completamente a vista, l’officina appunto”

Ecco il mio consiglio per i pochi milanesi rimasti in città e per quelli che vorranno consolarsi per la fine delle vacanze quando rientreranno. Tutti i gusti meritano, ma personalmente la mia menzione d’onore va al gusto Pulcinella..provare per credere!

 


Il maestro casaro che fa la mozzarella in centro a Milano