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Il maestro casaro che fa la mozzarella in centro a Milano


Il parco Sigurtà, il mondo come dovrebbe essere (e due soste golose)

Distese verdi a perdita d’occhio, prati curati e puliti che sembrano tappeti, esplosioni di fiori e colori, laghetti che così perfetti nemmeno nei dipinti impressionisti di Monet: benvenuti al parco Sigurtà, uno dei più belli che mi sia mai capitato di vedere.

Il nome esatto è “parco giardino” e non a caso: tutto è curato e perfetto come nei giardini delle favole. Originario del 1400, il giardino affacciato sul Mincio celebra nel 2018 i suoi 40 anni di vita grazie alla cura e alla dedizione della famiglia di Giuseppe Carlo Sigurtà, industriale farmaceutico che nel 1941 divenne proprietario dell’area, la ampliò ulteriormente e la riportò alla bellezza del 1800.

Il progetto originario risale infatti al Marchese Antonio Maffei (1759-1836), un uomo che le cronache del tempo descrivevano come un illuminato amante dell’arte, del bello e dei giardini, che decise di trasformare i 22 ettari della proprietà in un giardino romantico all’inglese. La scelta dello stile fu influenzata dal poeta Ippolito Pindemonte, nipote di Maffei.

In anni recenti, grazie appunto alla famiglia Sigurtà, il parco è stato ampliato e sono stati aggiunti la meridiana orizzontale, progettata per avere una validità di 26.000 anni e nel 2011, dopo sei anni di lavoro, il labirinto composto da 1500 piante di tasso.
In questi anni inoltre è stata fatta una approfondita ricerca sulla fioritura dei tulipani che colora il parco nel mese di aprile, ad oggi, con il suo milione di bulbi, è considerata la più importante del Sud Europa.

Sigurtà ha ottenuto il riconoscimento di “Parco Più Bello d’Italia 2013” e di “Secondo Parco Più Bello d’Europa 2015“.

Andare con i bambini è uno spasso: possono scatenarsi e giocare a piedi nudi senza correre rischi. L’unica avvertenza è che il parco è molto esteso, per cui potrebbero stancarsi. Il mio consiglio è di portare da casa o noleggiare le biciclette (nei giorni di grande affluenza, meglio portarle da casa per non incappare in lunghe code) e attraversare il giardino pedalando.

In alternativa è possibile noleggiare anche delle golf cars oppure utilizzare il trenino.

All’ingresso i bambini ricevono la loro “mappetta”, con cui possono esplorare il parco in compagnia della mascotte Tà.

Tra i punti più interessanti segnalo il labirinto, il viale delle rose, i giardini acquatici, il viale delle aiuole fiorite, i bossi dalle forme surreali, la fattoria didattica con gli animali, il grande tappeto erboso con i laghetti fioriti, la rotonda degli incanti.

E visto che la giornata per essere perfetta necessita di adeguato accompagnamento culinario, vi consiglio anche due soste golose.

Per il pranzo, magari prima del parco, fate tappa a Borghetto, un delizioso villaggio medievale affacciato sul fiume Mincio, dove sono ancora ben visibili e percorribili il castello scaligero e il ponte visconteo, una tra le più importanti costruzioni medievali progettato dalla famiglia Visconti per garantire un passaggio sicuro attraverso i confini.

Vi consiglio il ristorante “I giardini di Borghetto”, che ha anche un piccolo angolo attrezzato con i giochi per i bambini. Gustate i famosi tortellini con i diversi ripieni di carne, ricotta e spinaci e zucca e mostarda, e fatevi raccontare la storia del “nido d’amore”, nato proprio qui sulle rive del Mincio, nel Trecento, per celebrare una storia d’amore diventata eterna.

Infine, per completare in dolcezza la giornata, sostate a Volta Mantovana, deliziosa località tra le colline moreniche e il lago di Garda, con l’incantevole Palazzo Gonzaga. Prendete un gelato al K2 da Angela, che prepara ogni mese un gusto diverso per celebrare gli aromi e i sapori tipici di ogni stagione.

 

 

 


Count down per i fan di Harry Potter: tra pochi giorni apre la Mostra magica

Arriva il 12 maggio a Milano il regalo tanto atteso per i fan italiani di Harry Potter, che finalmente avranno l’opportunità di dare uno sguardo da vicino a migliaia di oggetti di scena, costumi e creature magiche dei film di Harry Potter.

La mostra Harry Potter: The Exhibition è pronta a sbarcare alla Fabbrica del Vapore. A partire dalla sua premiere mondiale a Chicago, la mostra ha ricevuto più di quattro milioni di visitatori con soste a Boston, Toronto, Seattle, New York, Sydney, Singapore, Tokyo, Parigi, Shanghai, Bruxelles e Madrid.

Consumer Products ha creato questa mostra coinvolgente di 1.600 metri quadri dove i visitatori possono ammirare il materiale ispirato ai set dei film di Harry Potter e vedere la magnifica abilità artigianale dietro i costumi autentici, gli oggetti di scena e le creature fantastiche dei film.

Dal momento in cui i visitatori fanno il primo passo nella mostra Harry Potter: The Exhibition, si ritrovano immediatamente catapultati nel mondo del maghetto. I visitatori sono subito accolti da un padrone di casa che suddivide alcuni fortunati fan a seconda della loro casa di Hogwarts preferita, per condurli poi all’interno della mostra dove inizia il viaggio verso le scene predilette dei film.

La mostra presenta ambientazioni tratte dalle più famose location dei film – inclusi la sala comune e il dormitorio di Grifondoro, aule come quelle di Pozioni ed Erbologia e la Foresta Proibita – che traboccano di oggetti di scena autentici, costumi e creature usati durante le riprese della famosa serie.

In aggiunta ai meravigliosi ambienti e messe in scena, sono presenti molti elementi interattivi. I visitatori possono entrare nell’area del Quidditch e lanciare una Pluffa, sradicare la propria mandragola nella rappresentazione dell’aula di Erbologia e anche visitare una ricostruzione della capanna di Hagrid e sedersi sulla sua poltrona gigante.

La mostra, a Milano soltanto per un periodo limitato, sarà aperta ogni giorno. Sono necessari biglietti con indicazione dell’orario e sarà possibile accedere alla mostra fino a un’ora prima della chiusura.

I biglietti sono in vendita su harrypotterexhibition.it


Le avventure di Pinocchio: la fiaba più bella è in scena con il Teatro Colla

Lo so, ho un debole per la fiaba di Pinocchio, la più bella di sempre per ricchezza e profondità. E non a caso ho scelto di chiamare il mio blog lafataturchina.online

Lo  spettacolo non ha bisogno di presentazioni: il celebre burattino, che nel caso è una marionetta (chi meglio del Teatro Colla?), ha un papà che si chiama Geppetto, litiga con un grillo parlante assai saccente, si fa imbrogliare dal Gatto e dalla Volpe, viene salvato dalla Fatina dai capelli turchini e incontra barbagianni, civette, coniglietti, tutti citati nel libro di Collosi, ma meno noti al grande pubblico.

Alcuni personaggi sono in carne e ossa, altri sono fatti di legno. Marionette colorate e bellissime che sono vere e proprie opere d’arte.

Andate a vedere questo spettacolo. L’accompagnamento musicale eseguito in scena da Marta Pistocchi vi emozionerà.

Sceneggiatura di Gianni Colla, musiche originali di Aldo Amadi eseguite in scena da Marta Pistocchi, luci di Alberto Gualdoni, sotto la magica regia di Stefania Mannacio Colla.

Lo spettacolo è in replica al Teatro La Creta, venerdì 23 marzo alle 17.30, sabato 24 e doemncia 25 alle 16.30 e venerdì 6 aprile alle 17.30

 


Sant’Ambroeus, il salotto dolce di Milano

Sant’Ambroeus è il salotto dolce di Milano, come recita anche il loro sito.

Se avete in casa piccoli intenditori in materia di cioccolato come noi, non potete non fare tappa in questa pasticceria del centro.

L’ambiente è raffinato ed elegante, diciamo poco kids friendly, ma il piccolo buongustaio vi ringrazierà a lungo se gli regalerete una merenda qui a base di cioccolata calda o praline di cioccolato.

Notevoli anche le torte, i panettoni e le colombe pasquali, che sono delle vere e proprie creazioni d’arte.

Per i grandi da provare c’è la specialità del negozio, l’Ambrogiotto, finissimo cioccolato ripieno di zabaione.

Sant’Ambroeus si trova in corso Matteotti (fermata san Babila)

 

 


Carnevale con i clown: torna a Milano il festival dei clown e del teatro di strada

Torna il Milano Clown Festival, festival internazionale dei clown e del teatro di strada giunto alla sua tredicesima edizione. Promosso da Scuola di Arti Circensi e Teatrali di Milano, ideato e diretto da Maurizio Accattato, coinvolge artisti e compagnie provenienti da tutto il mondo, con ospiti straordinari che animeranno la città da mercoledì 14 a sabato 17 febbraio, come per tradizione in concomitanza del Carnevale Ambrosiano. In 23 luoghi cittadini, quest’anno saranno ben 142 gli appuntamenti tra spettacoli, eventi speciali, concerti, proiezioni, presentazioni di libri e incontri dedicati ai più piccoli, tutti rigorosamente a ingresso libero.

Mercoledì giornata di apertura: “VERY VERY SOCIAL-DAY!”

Il festival si aprirà come da tradizione alla Casa della Carità mercoledì 14 alle ore 11 con uno spettacolo per gli ospiti e per tutti i bambini. Ancora una volta la manifestazione partirà dalle zone periferiche, dove è davvero più sentito il bisogno di gioia.

Alle ore 14 partirà la tradizionale parata in via Padova con gli artisti e l’amatissimo PIC Bus, l’autobus bianco lungo dodici metri alla testa del corteo, che raggiungerà l’Ospedale dei bambini Buzzi, dove la Compagnia spagnola ‘Siclown’ porterà il suo spettacolo, per la gioia dei piccoli pazienti nei reparti.

Alle 20.30 al Circo PIC, chapiteau centrale – anche quest’anno montato presso i Giardini Gregor Mendel, in viale Restelli, di fronte al Palazzo della Regione – si comincia con alcune tra le compagnie di questa edizione, tra cui I Fratelli Caproni. A introdurre i tanti numeri della serata Moriss con i PIC-cini della Scuola di Arti Circensi e Teatrali a cui seguiranno Nicolò Lo Cicero in uno spettacolo di bolle e magia e Linda Russo-Idà e il suo stralunato clown maldestro. E ancora le acrobazie di Mwalimu e i Pumi, connubio esilarante tra la perfezione dell’atleta keniota contrapposto al suo gruppo di artisti italiani, molto meno dotati a cominciare dal nome e le esibizioni di acrobatica aerea e tessuti.

Si ricomincia da Piazza Duomo: via ufficiale alla kermesse

Giovedì alle ore 12, il PIC bus con Moriss e i PIC accompagnati da tutti gli artisti presenti al festival, daranno il via al Carnevale ambrosiano con oltre ottanta artisti in arrivo da nove diversi paesi e ben dieci compagnie in Concorso.

Sabato grasso con i matrimoni clowneschi e Garbi Hutter

 Sabato grasso alle ore 12 in piazza Duomo, per celebrare il primo vero (e necessario) matrimonio clownesco che abbraccerà tutta la città. Moriss il clown – sciamano, ispirato dalla psicomagia di Jodorowsky e dalla chiesa patolica di Leo Bassi, divulgherà il rito  “PIC-cologo”, un matrimonio collettivo clownesco, passanti e piccioni compresi. “Se vuoi essere felice sposati con il mondo” –  spiegano i PIC-  e come segno di pace abbraccia il primo che passa. . E se non avete nessuno ci troviamo lì: portate una rosa comprata dal primo venditore che ve la offre, e siate generosi”. Un grande PIC-matrimonio per accendere la luce in questo buio di amore.

Per la serata di chiusura, il festival celebrerà l’arte del Clown al femminile: sarà Gardi Hutter, celebre clown svizzera che proprio da Milano ha dato inizio alla sua carriera negli anni ’80, a concludere con il suo stile leggendario la XIII edizione. Sabato alle ore 21.00 al Circo PIC, Gardi Hutter andrà in scena con “Giovanna d’ArRpo”, spettacolo che l’ha resa popolare in tutta Europa. La vicenda buffa, tragicomica e addirittura donchisciottesca di una donna senza tempo, alle prese con le banali fatiche quotidiane. Una lotta impari! Più Giovanna è sfortunata e scalognata, più la risata nasce dal profondo.

Tra le Compagnie Ufficiali, grande ritorno per Brigata Totem, vincitori del Premio della Giuria nella scorsa edizione con “Hobo”, spettacolare performance sul palo cinese alto oltre sei metri su cui si arrampica un clown stralunato, sospeso nel suo mondo onirico e impalpabile di fantasia.

Spazio agli artisti internazionali: per la prima volta in Italia la Compagnia francese Mandibul Orchestra, sciame di insettoni bizzarri, coloratissimi e pieni di sorprese musicali. Ancora musica con i francesi Astral Mazout, band di trivellatori che sembrano usciti da una piattaforma petrolifera, unti e bisunti nelle loro tute da lavoro, armati di tromboni, flicorni e strane diavolerie da cui escono fantastiche melodie. Da non perdere, Pina Polar, performer, acrobata e clown polacca dall’energia incontenibile: i suoi spettacoli sono delle vere e proprie psicoterapie di gioia condivisa, a cui il pubblico si abbandona festoso. con il nuovo spettacolo “Donna Quixota”, chiaro riferimento alle avventure dell’eroe di Cervantes, stavolta con una donna più sognatrice che mai, visto che di mestiere fa la libraia.

Da giovedì a sabato le giornate vedranno un susseguirsi continuo di spettacoli con le compagnie in concorso per aggiudicarsi i tre premi del festival: il Premio della Giuria, quest’anno composta da esponenti dei Teatri milanesi, il Premio Giuria dei Bambini Don Eugenio Bussa, intitolato all’indimenticato educatore del quartiere Isola, e infine il Premio del Pubblico, consegnato allo spettacolo più apprezzato al festival. Tra gli artisti si ricorda la compagnia belga di clown-street performers Duo Abbraccio, le compagnie spagnole AsSircopatas, Kicirke e Siclown, il duo serbo Alice in Wonderland, in uno spettacolo a suon di vocalità e coreografie corporee, le compagnie di acrobati con strutture aeree Elabö dalla Germania con un gioco di scacchi gigante tra terra e cielo, e gli italiani Duo Edera con le loro evoluzioni su corde; il duo italiano tra comico e magia de L’Abile Teatro, Mr. Mustache e per finire Swingari, band di strada a cavallo tra la tradizione klezmer e quella gitana, con quel sound capace di far ballare anche i più restii. Tra gli Eventi Speciali, l’anteprima di Micio & The Family, lo zingaro-clown “schiavizzatore” di bambini racimolati dalle strade di mezza Europa, che forse un briciolo di cuore ce l’ha. Grande attesa per la presentazione-evento-spettacolo della storica biografia americana – l’unica ufficiale pubblicata al mondo – “Mr. Laurel & Mr. Hardy” tradotta dalla delegazione italiana dei “Figli del Deserto” per Sagoma Editore. Sarà l’occasione per ascoltare aneddoti con proiezioni di materiali inediti, gustando un aperitivo a base di “uova sode e noci” (citando la merenda della coppia in un celebre film) e con l’irruzione a sorpresa di uno strano personaggio al volante di un vero macinino d’epoca.

I luoghi

Il cuore del festival è come sempre nell’artistico e amato quartiere Isola con i tanti luoghi all’aperto e al chiuso, tra i quali i due chapiteau, simbolo della manifestazione: il Circo PIC allestito ancora presso i Giardini Mendel in viale Restelli, di fronte al Palazzo della Regione, e il Circo Bussa presso il Cavalcavia Bussa. A questi si affiancano altre location tutte in zona Isola e dintorni: da piazza Minniti al nuovissimo Teatro del Buratto – Munari in Maciachini, Teatro Sassetti, Isola Pepe Verde, Osteria al 9, Pub 24, Zona Kappa, Sacro Volto, Sagrato di Santa Maria alla Fontana, Nordest Caffè e anche un asilo della zona, La Giocomotiva.

 

 

Info  www.milanoclownfestival.it  – info@milanoclownfestival.it

 

 

 


Un mondo di cioccolato a Milano: in arrivo da Parigi il Salon du Chocolat

La terza edizione del Salon du Chocolat, la più importante manifestazione mondiale dedicata al cioccolato, torna a Milano da giovedì 15 a domenica 18 febbraio al MiCo Lab.

Artigiani, chef e pastry chef italiani e internazionali si danno appuntamento per sperimentare e far assaggiare le loro migliori creazioni.

Salon du Chocolat nasce 23 anni fa a Parigi e rappresenta ad oggi la più grande manifestazione dedicata al cioccolato di eccellenza con repliche anche a Londra, Beirut, Mosca, Tokyo e Seul.

Per la terza volta a Milano, il Salon sarà tra i più importanti eventi enogastronomici italiani e aspetta oltre 45.000 visitatori tra famiglie, curiosi, foodlovers, gourmands, studenti e operatori del settore, oltre a decine di chef da tutta Italia.

Tantissime le attività programmate per cucinare il cioccolato, imparare a decorarlo e degustarlo nelle sue varie forme. A Salon du Chocolat si scopre la provenienza delle fave più pregiate e come vanno trasformate, si impara ad abbinare i vari tipi di cioccolato ad altre materie prime, a vini, superalcolici, a pietanze italiane o esotiche grazie a ricette insolite e deliziose.

E soprattutto a Salon du Chocolat si assaggiano e si degustano centinaia di tipi e marchi di tavolette, ganache, mignon, torte, creme, bonbons, praline, tartufi di tutte le più golose varianti e preparati di cioccolato salato, speziato, cremoso, con frutta secca e candita e ripieno. C’è di più: molti dei maîtres chocolatiers preparano linee di prodotti esclusivi che potranno essere mangiati soltanto durante Salon du Chocolat Milano con ingredienti e abbinamenti raffinatissimi, per il semplice piacere di condividerlo con il loro pubblico.

Una attenzione speciale sarà dedicata ai bambini, con la creazione di Chocoland, uno spazio che permette ai piccoli di esplorare il mondo del cioccolato con laboratori creativi, giochi e attività. A Chocoland i bambini mettono il grembiule e il cappello da chef per diventare dei piccoli grandi pasticceri.

Per i grandi segnaliamo invece la serata di giovedì 15 febbraio, uno degli appuntamenti più attesi del Salon: l’esclusiva sfilata Choco Fashion con vestiti realizzati in cioccolato dai più grandi pasticceri italiani. Il fil rouge che accompagna le modelle sulla passerella è lo stile di vita e di moda Belle Époque. L’evento è organizzato con il Teatro della Moda, la scuola di moda milanese specializzata nell’alta sartoria artigianale italiana, e la collaborazione dei grandi pasticceri maestri nell’arte della scultura del cioccolato. Questa collaborazione darà origine a creazioni davvero uniche nel loro campo con un chiaro richiamo alla Belle Époque: raffinati abiti, cappelli, strascichi, fiori, medaglioni, bracciali e diademi. La principale stoffa usata è il cioccolato bianco e nero, ma non mancano varianti al tema che rifiniscono e decorano i modelli: caffè, panna, cannella, caramello, nocciola, sale rosa dell’Himalaya, ribes, liquirizia, frutti, peperoncino e addirittura anche il packaging che normalmente avvolge i dolci.

Per informazioni: http://www.salonduchocolat.it/ita/2018/


Al cinema con la merenda: al via la rassegna 2018 della Sala Gregorianum

Parte domenica 14 gennaio la seconda parte della stagione cinematografica “Un cinema per amico” alla Sala Gregorianum dedicata ai bambini . Un appuntamento settimanale, la domenica pomeriggio alle ore 15:30, per cinema e merenda.

La proposta è del cinema teatro della Parrocchia di San Gregorio Magno di Milano (via Settala, 27, a due passi da Corso Buenos Aires e dalla Stazione Centrale), sala della comunità digitalizzata gestita da volontari con l’obiettivo di fare buon cinema, intrattenimento e aggregazione.

I bambini accompagnati dai genitori, possono passare un bel pomeriggio che si conclude con la merenda offerta dalla pasticceria Pica. Per gli instancabili anche la possibilità di proseguire con qualche gioco disponibile nell’area bar.

Un’occasione di trascorrere i pomeriggi freddi immersi in un clima accogliente, aggregante per piccoli e adulti, con ingresso a soli 5 euro.

Sono 7 i film che accompagneranno il pubblico fino alla fine di febbraio. Ogni proiezione è caratterizzata da una breve animazione, qualche spunto a misura di bambino presentato in maniera giocosa che darà al giovane pubblico piccole curiosità da portarsi a casa. La merenda di qualità offerta è occasione per proseguire il pomeriggio fino all’aperitivo per i più grandi.

Per chi lo desidera è inoltre possibile organizzare il “compleanno al cinema” (info a compleanni@gregorianum.com oppure info@gregorianum.com)

La rassegna, patrocinata dal Municipio 3, è realizzata con il supporto di “BCC Credito Cooperativo di Carate Brianza”, di PICA Pasticcerie Milano e da “Sy-Tech Sistemi anti intrusione e domotica”.

Ecco il calendario:

14 Gennaio Paddington 2 (cartone animato – fantastico/avventura 2017)

21 Gennaio Nut job 2 (cartone animato – avventura azione 2017)

28 Gennaio Monster family (cartone animato – horror commedia 2017)

4 Febbraio Capitan mutanda (cartone animato – avventura 2017)

11 Febbraio Gli eroi del Natale (cartone animato 2017)

18 Febbraio Ferdinand (cartone animato – avventura 2017)

25 Febbraio Coco (cartone animato – fantastico 2017)

 


I Re Magi? Sono un po’ milanesi

Forse non tutti sanno che i Magi, che si ricordano il 6 gennaio, sono anche un po’ milanesi. La loro memoria e le loro reliquie si conservano a Milano, nella Chiesa di S. Eustorgio e a Brugherio, in Brianza.

L’origine mescola un po’ storia, un po’ tradizione e po’ leggenda, come spesso succede in questi casi, ma vale la pena di raccontarla.

Nei Vangeli si dice poco dei Magi, figure un po’ misteriose, forse astronomi (magoi, dal greco), giunti da Oriente a Gerusalemme seguendo la stella cometa e divenuti nei secoli simbolo dell’uomo in cammino alla ricerca del Bene.

Secondo la tradizione, i tre tornarono a Gerusalemme per testimoniare quello che avevano visto a Betlemme e nei primi anni di vita di Gesù e lì morirono.

Le loro spoglie furono trovate dalla Regina Elena, madre di Costante, capo dell’Impero Romano d’Oriente, e trasferite nella chiesa di S. Sofia a Costantinopoli.

Nel 343 Sant’Eustorgio fu eletto nono vescovo di Milano, di cui fu anche governatore. Costante le donò a Eustorgio quando questi, eletto vescovo, si recò da lui per rimettere nelle sue mani il mandato di governatore di Milano da lui ricevuto. Eustorgio le trasportò, assieme al pesante sarcofago nel quale erano state riposte, usando un carro trainato da buoi. Dopo un lungo e avventuroso viaggio di ritorno, giunse proprio qui, all’ingresso nella città da Porta Ticinese, dove il carro sprofondò nel fango e non fu possibile rimuoverlo. L’incidente fu interpretato da Eustorgio come un segno divino, e per questo fece erigere la prima basilica nella quale custodire le reliquie dei Magi.

Nel 1164 l’imperatore Federico I Barbarossa, durante una delle sue calate in Italia, ordinò al suo consigliere, Reinald von Dassel, che era anche arcivescovo di Colonia, di impadronirsi delle reliquie, che finirono cosi nel duomo della città tedesca.

Nel 1906, infine, il Card. Ferrari, vescovo di Milano, ottenne una parziale restituzione delle reliquie, ora conservate in una preziosa urna posta sopra l’altare dei Magi.

A ricordo del loro martirio, la liturgia ambrosiana usa, nel giorno dell’Epifania, paramenti di colore rosso.

(dal sito www.eustorgio.it)

È per questo che sul campanile della chiesa non c’è una croce, ma una stella a otto punte: la stella, appunto, dei Magi.

Il giorno dell’Epifania si tiene tradizionalmente un grande corteo in costume, con autorità civili e religiose, bande e corpi folcloristici, che parte dal Duomo di Milano e arriva fino a S. Eustorgio. Il corteo con tantissimi figuranti è ovviamente aperto dai Re Magi.

È una delle più antiche tradizioni di Milano, testimoniata fin dal Medioevo, amata soprattutto dai bambini che possono seguire tutto il percorso.

Appuntamento allora sabato alle 11 per la partenza dal Duomo, sosta in san Lorenzo (per ricordare l’incontro dei magi con Erode) e  arrivo previsto a S. Eustorgio per le 12.30 per la consegna dei doni al Gesù Bambino del presepe vivente.

E Brugherio? Qui facciamo un salto di un secolo e arriviamo a Sant’Ambrogio, vescovo di Milano nel IV sec. Fu Ambrogio a donare tre frammenti dei corpi dei Magi – tre falangi – alla sorella Marcellina, monaca in una villa poi divenuta monastero alla periferia della città.

Il reliquiario che tuttora le contiene fu realizzato nel 1600 e rappresenta i tre Magi come piccole figure: tre ometti, umitt in dialetto, il nome con cui i brugheresi chiamano affettuosamente i Magi.


Il Teatro Laboratorio Mangiafuoco, burattini e magia anche per i piccolissimi

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Chi ha figli under 3 sa bene delle difficoltà di trovare attività adatte ai più piccoli, anche in una città dell’offerta ricca come Milano.

Il Teatro Laboratorio Mangiafuoco ha la particolarità di essere particolarmente attento alla primissima infanzia, dai 12 mesi ai 3 anni.

In particolare vi segnalo “Piccole Tracce”, la rassegna di spettacoli e laboratori che riprende ad ottobre per proseguire fino a marzo.

Gli spettacoli sono un’esperienza da vivere insieme in un’atmosfera tranquilla e informale, come piace ai piccolissimi: accoccolati su grandi tappeti colorati con mamma o papà accanto.

Attori, musicisti e danzatori propongono con sensibilità e competenza  spettacoli che parlano i differenti linguaggi del teatro: Danze di carta con la carta velina; Cosa c’è…?, alla ricerca delle cose nascoste; Insù, che racconta di madre terra e della bambina fiore; il piccolo viaggio di Ahoi Koi che proietta mondi su un foglio bianco piegato e Ho un punto fra le mani, che danza col silenzio di un punto nello spazio, con la poesia di una linea o di un colore.

E poi ci sono i laboratori, uno spazio tra genitori e bambini, per sperimentare divertendosi. Parola, filastrocca e rima con il Racconto animato, silenzio, suono e voce con Dal canto al ritmo, movimento e contatto con Prime danze e molto altro.

Nel calendario 2017-2018 ci sono poi spettacoli anche per i più grandicelli, dai 3 anni in su.

Judith e Barbablu, avvincente storia di una ragazza caparbia, di un marito con la barba blu e di sei mogli scomparse, una fiaba rassicurante con i burattini; Concertruz, cabaret per piccoli spettatori, spettacolo di brevi storie quotidiane che raccontano ai più piccoli sentimenti che ci appartengono fin dall’infanzia: ti voglio bene, sono arrabbiato, questo è mio, è colpa tua…; Le ochine, fiaba popolare che racconta la storia dell’amore materno, con danza, narrazione, burattini e maschere di stoffa; Radici, Dai miti delle origini, che racconta come è nato il mondo; Racconti dall’Olimpo per narrare due miti,  Ermes e Orfeo ed Euridice.

Il Teatro Laboratorio Mangiafuoco è nato nel 1979. In più di trenta allestimenti e centinaia di repliche in Italia e all’estero, burattini, sagome ed ombre, costruiti con sapienza artigianale, sono stati risorsa comunicativa con bambini di ogni età.

La programmazione per le famiglie vede la collaborazione con la Società Umanitaria di Milano.

Il calendario completo su www.teatromangiafuoco.it