Alpyland, sul bob in montagna a tutta velocità

Alpyland, sul bob in montagna a tutta velocità

Per una gita del week end abbiamo sperimentato Alpyland, una attrazione per grandi e bambini in cima al Mottarone, tra il lago Maggiore e il lago d’Orta, a circa un’ora e mezza da Milano. Alpyland è un bob a rotaia, molto divertente, in mezzo alla natura e davanti ad uno spettacolo mozzafiato.

Il paesaggio dalla pista di bob

L’attrazione è adatta a bambini di tutte le età (dai 4 anni in su) perché i più piccoli possono scendere lungo la pista in doppio con mamma e papà, che hanno la possibilità di regolare la velocità di discesa attraverso appositi freni. Potete fare il percorso più o meno lentamente godendovi il paesaggio spettacolare oppure schizzare “a tutta birra”, come dice il mio bambino, lasciandovi prendere dall’adrenalina e dal brivido della discesa.

Ad Alpyland si arriva salendo in cima alla montagna, attraversando boschi incontaminati e bellissimi. Se passate dalle strada Borromea, è necessario pagare un pedaggio.

Noi siamo andati in un tiepido pomeriggio autunnale e abbiamo approfittato delle distese di castagni e ricci per cercare le castagne e poi farci una bella scorpacciata di caldarroste (la ricetta qui)

Dopo l’attrazione, è consigliatissima una visita alla deliziosa cittadina di Orta san Giulio, rinomato centro turistico affacciato sul lago d’Orta e posto davanti all’isola di San Giulio, raggiungibile via traghetto. Passeggiate tra i vicoli, è molto rilassante.

Orta San Giulio

Un paesaggio da ritrarre

L’isola di san Giulio vista dalla terraferma

 


Le minimoto: lasciatele perdere

Parliamo delle minimoto, vere e proprio moto in miniatura che rappresentano una attrazione fatale per i maschietti. Voglio raccontare cosa ci è successo perché non accada più che dei bambini si facciano male mentre stanno giocando con questi mezzi.
Domenica 16 settembre, pieno centro di Milano, Corso Buenos Aires. È in corso il “Quattroruote Street Show” con macchine e moto meravigliose in esposizione e un’area kids dedicata ai piccoli amanti dei motori. Qui si trovano: Lego, macchinine telecomandate di tutti i tipi, percorsi per monopattini e appunto delle bellissime minimoto blu di Yamaha su una pista brandizzata Yamaha allestita sul viale con personale addetto Yamaha con indosso maglietta Yamaha. Evidenzio tutti questi particolari per i motivi che spiegherò poi.

 

Allora il mio bambino, come centinaia di altri, chiede di fare un giro. Firmo lo scarico di responsabilità e i moduli privacy per eventuali foto, come di prassi in questi casi, in mezzo a decine e decine di genitori e bambini in estrema effervescenza.
Casco indossato, brevi istruzioni sulle modalità di guida e qualche giro di pista. Tutto bene finchè Francesco Romano, mentre scende da solo a bordo pista, comincia a piangere e urlare. Le mamme riconoscono al volo i capricci e i pianti “veri” e quindi accorro spaventata. Sulle gambe, a destra e sinistra, due ustioni. Certo, perchè motore e marmitta sono bollenti, ma nessuno si è premurato di farlo presente ai bambini, quasi tutti in pantaloncini corti e maglietta.
Preciso che eravamo un gruppo nutrito di genitori e nessuno si era accorto dei rischi del “gioco”. E non siamo certo tutti sprovveduti.
Comunque, per farla breve, ambulanza a bordo pista, farmacia, fisiologica, creme antibiotiche, cerotti, medicazioni e tutto quanto potete immaginare.

Passa lo spavento (ma non il dolore) e la sera scrivo al customer service di Yamaha per segnalare l’incidente e evidenziare la grande pericolosità di questa manifestazione. La mattina dopo vengo contattata da una gentile addetta che mi chiede tutti i dettagli e afferma senza possibilità di fraintendimento che “Yamaha non autorizza mai questo tipo di eventi, essendo severamente vietato far fare ai bambini i giri sulle minimoto senza adeguata tuta di protezione”. Ohibò!! Ma allora li ho visti solo io i bambini in pantaloncini e maglietta sulle moto in una caldissima giornata di settembre? Li ho visti solo io i loghi Yamaha, le magliette Yamaha, il personale Yamaha? Direi di no. E le foto che ho scattato lo dimostrano.

Vengo rinviata al Junior Moto School che ha organizzato l’evento, che – da me contattato – sostiene di non avere nessuna responsabilità nella logistica della prova su strada (anche se poi ammette che nelle prove in sede – ovviamente – tutti i bambini sono adeguatamente protetti).
Insomma, non è colpa di nessuno.
Aggiungo che ho saputo che nel corso del pomeriggio diversi bambini si sono fatti male, chi alle ginocchia chi al polsi.
E’ evidente che i bambini piccoli non hanno l’accortezza e la destrezza per evitare di cadere (le moto sono anche abbastanza pesanti) e di toccare anche inavvertitamente le parti bollenti della moto.
Ho mandato a Yamaha Italia e Junior Moto School le foto delle ustioni, pregando di non permettere mai più queste manifestazioni così pericolose. Almeno si preoccupino di fornire adeguata protezione.
Ovviamente nessuna risposta

 


Al museo, in un acquario o sul tram: le feste più originali per i bambini di Milano

Chi si imbatte nel magico mondo delle feste di compleanno per bambini, sa di cosa parlo: trovare un posto che sia bello, originale e soddisfi tutti i requisiti richiesti da un gruppo di eccitatissimi under 6 non è cosa semplice.

Per necessità ho esplorato praticamente tutte le soluzioni offerte dalla piazza milanese. Ci sono decine e decine di nidi, materne, ludoteche e scuole di vario tipo che affittano spazio e animazione, ci sono agenzie specializzate nell’organizzazione di party per tutte le tasche, ci sono tante fattorie e cascine dell’hinterland che offrono soluzioni di ogni tipo.

Molto gettonati i laboratori di cucina, pasticceria e gelateria per bambini, anche a domicilio, ammesso che la vostra cucina possa sopportarlo 😊

Qui una selezione di proposte a mio avviso originali, escluse le soluzioni prima citate.

I costi si intendono solo per le location, esclusi quindi food and beverage e addobbi

Sul tram

ATM dà la possibilità di affittare un tram storico con o senza catering (per noleggio turistico non pubblicitario), tra cui anche per il tram per i bambini, il TRAMito.

Il TraMito è un tram nato esclusivamente per i bimbi, un modo per far conoscere ai più piccini la città in modo divertente ed educativo. Ha 39 posti a sedere e 10 in piedi. Si possono percorrere due diversi itinerari e organizzarsi per avere a bordo la torta con le candeline e la musica.

Tariffa per tre ore: 450 euro

Tutte le informazioni qui:

https://www.atm.it/it/AltriServizi/TempoLibero/Pagine/noleggio_tram_Storici.aspx

Tra le vasche di pesci dell’Acquario

L’associazione Verdeacqua organizza feste di compleanno all’Acquario civico di Milano, con diverse proposte a seconda dell’età del festeggiato: Party con le anguille, Ranocchie in festa, Alla scoperta dei sette mari, Da grande farò l’esploratore.

La festa prevede circa un’ora di gioco a tema con gli animatori e lo spazio per il taglio torta/apertura regali.

Verdeacqua fornisce animazione, inviti digitali, gadgets per i partecipanti e la visita tra le vasche dell’Acquario.
se scegliete questa festa, ricordate che gli adulti accompagnatori sono tenuti al pagamento del biglietto d’ingresso all’Acquario, a meno che non si fermino nella sala rinfresco.

Costo: da 200 a 600 euro a seconda del numero di bambini (minimo 13, max 35)

Informazioni qui: https://www.verdeacqua.org/feste-di-compleanno

Al Museo

Quasi tutti i musei di Milano danno la possibilità ai bambini di festeggiare il loro compleanno presso i propri spazi, indicativamente dai 3 ai 12 anni.

Il Museo della Scienza e della Tecnica  (http://www.museoscienza.org/attivita/compleanno/) ha un’ampia offerta di feste a tema, tutte legate alla scoperta e all’esplorazione, come è giusto che sia per un museo tecnologico: bolle di sapone, esperimenti, luci e ombre, robot, razzi spaziali, invenzioni, forni solari, …

Unico neo, la fascia di scelta giorno/ora è abbastanza ridotta: solo dal martedì al venerdì dalle 17 alle 19

Costi: da 330 a 480 euro, comprensivi di animazione scientifica, spazio merenda, invito in formato digitale per gli invitati, gadget per tutti i piccoli partecipanti, poster personalizzato per il festeggiato

Anche il Museo di Storia Naturale ha un’offerta molto ampia, grazie alla collaborazione con l’Associazione Didattica Museale che organizza feste di compleanno a tema naturalistico, con attività ludo-didattiche progettate per intrattenere il festeggiato e i suoi piccoli amici. Le feste si svolgono al Paleolab o al Biolab, laboratori didattici all’interno dei Giardini Montanelli a Porta Venezia.

Anche qui le feste proposte sono tante: Dinoparty con i dinosauri, Paleoparty, Magooparty, Pirataparty, Jungleparty, Pratoparty, Supercolorparty..Si sceglie in base all’està e alla passione del festeggiato.

https://www.assodidatticamuseale.it/ADM/ItemsByCategory.aspx?SlaveCategoryID=19

La festa costa 195 euro per un numero minimo di 15 partecipanti, compreso lo spazio per il taglio della torta (15 euro in più nei festivi)

Anche il MUBA offre spazi per le feste di compleanno, con i laboratori Remida Milano e la merenda al Bistro, ma con qualche ristrettezza: si festeggia solo dai 5 agli 11 anni, dal martedì al venerdì e solo da settembre a giugno, nei giorni scolastici.

A Teatro

Niente di meglio del teatro per rendere il festeggiato il vero protagonista della giornata. Anche qui l’offerta è varia ma segnalo in particolare il Teatro del Buratto Bruno Munari (via Giovanni Bovio 5) perché consente varie formule di festa.

Ci sono innanzitutto diversi laboratori creativi e artistici in base alle tematiche e alle fasce d’età. Ma si può anche offrire uno degli spettacoli teatrali in cartellone ai propri ospiti, a cui far seguire il taglio della torta o persino far realizzare uno spettacolo teatrale ad hoc per il festeggiato. Le feste si organizzano il sabato e la domenica, mattina o pomeriggio, con costi variabili a seconda della formula scelta da 120 a 700 euro.

http://www.teatrodelburatto.it/homepage/feste-di-compleanno/

Simile, ma non proprio teatro, è Festavvventura, un locale con una sala completamente scenografata dedicata ai bambini, con la presenza di anim-attori.

Disponibili due scenografie: la jungla/bosco incantato e il galeone dei pirati/veliero. Si possono scegliere tra diverse avventure: pirati, naufraghi, Peter Pan, indiani, principi e principesse medievali, il Libro della jungla, Harry Potter..

Gli anim-attori sono attori di teatro che fanno vivere ai bambini un’avventura con racconti, giochi e prove di abilità facendoli diventare quindi protagonisti dello spettacolo.

Costi: 200 euro  dal lunedì al giovedì e 250 nel fine settimane, più 10 euro a bambino, comprensivo di merenda e torta pane a forma di numero, farcito con Nutella e candeline. Possibilità di offrire l’aperitivo anche ai genitori accompagnatori.

https://www.festavventura.it/

 

E noi cosa sceglieremo?

ve lo farò sapere presto!

 


Il parco Sigurtà, il mondo come dovrebbe essere (e due soste golose)

Distese verdi a perdita d’occhio, prati curati e puliti che sembrano tappeti, esplosioni di fiori e colori, laghetti che così perfetti nemmeno nei dipinti impressionisti di Monet: benvenuti al parco Sigurtà, uno dei più belli che mi sia mai capitato di vedere.

Il nome esatto è “parco giardino” e non a caso: tutto è curato e perfetto come nei giardini delle favole. Originario del 1400, il giardino affacciato sul Mincio celebra nel 2018 i suoi 40 anni di vita grazie alla cura e alla dedizione della famiglia di Giuseppe Carlo Sigurtà, industriale farmaceutico che nel 1941 divenne proprietario dell’area, la ampliò ulteriormente e la riportò alla bellezza del 1800.

Il progetto originario risale infatti al Marchese Antonio Maffei (1759-1836), un uomo che le cronache del tempo descrivevano come un illuminato amante dell’arte, del bello e dei giardini, che decise di trasformare i 22 ettari della proprietà in un giardino romantico all’inglese. La scelta dello stile fu influenzata dal poeta Ippolito Pindemonte, nipote di Maffei.

In anni recenti, grazie appunto alla famiglia Sigurtà, il parco è stato ampliato e sono stati aggiunti la meridiana orizzontale, progettata per avere una validità di 26.000 anni e nel 2011, dopo sei anni di lavoro, il labirinto composto da 1500 piante di tasso.
In questi anni inoltre è stata fatta una approfondita ricerca sulla fioritura dei tulipani che colora il parco nel mese di aprile, ad oggi, con il suo milione di bulbi, è considerata la più importante del Sud Europa.

Sigurtà ha ottenuto il riconoscimento di “Parco Più Bello d’Italia 2013” e di “Secondo Parco Più Bello d’Europa 2015“.

Andare con i bambini è uno spasso: possono scatenarsi e giocare a piedi nudi senza correre rischi. L’unica avvertenza è che il parco è molto esteso, per cui potrebbero stancarsi. Il mio consiglio è di portare da casa o noleggiare le biciclette (nei giorni di grande affluenza, meglio portarle da casa per non incappare in lunghe code) e attraversare il giardino pedalando.

In alternativa è possibile noleggiare anche delle golf cars oppure utilizzare il trenino.

All’ingresso i bambini ricevono la loro “mappetta”, con cui possono esplorare il parco in compagnia della mascotte Tà.

Tra i punti più interessanti segnalo il labirinto, il viale delle rose, i giardini acquatici, il viale delle aiuole fiorite, i bossi dalle forme surreali, la fattoria didattica con gli animali, il grande tappeto erboso con i laghetti fioriti, la rotonda degli incanti.

E visto che la giornata per essere perfetta necessita di adeguato accompagnamento culinario, vi consiglio anche due soste golose.

Per il pranzo, magari prima del parco, fate tappa a Borghetto, un delizioso villaggio medievale affacciato sul fiume Mincio, dove sono ancora ben visibili e percorribili il castello scaligero e il ponte visconteo, una tra le più importanti costruzioni medievali progettato dalla famiglia Visconti per garantire un passaggio sicuro attraverso i confini.

Vi consiglio il ristorante “I giardini di Borghetto”, che ha anche un piccolo angolo attrezzato con i giochi per i bambini. Gustate i famosi tortellini con i diversi ripieni di carne, ricotta e spinaci e zucca e mostarda, e fatevi raccontare la storia del “nido d’amore”, nato proprio qui sulle rive del Mincio, nel Trecento, per celebrare una storia d’amore diventata eterna.

Infine, per completare in dolcezza la giornata, sostate a Volta Mantovana, deliziosa località tra le colline moreniche e il lago di Garda, con l’incantevole Palazzo Gonzaga. Prendete un gelato al K2 da Angela, che prepara ogni mese un gusto diverso per celebrare gli aromi e i sapori tipici di ogni stagione.

 

 

 


Count down per i fan di Harry Potter: tra pochi giorni apre la Mostra magica

Arriva il 12 maggio a Milano il regalo tanto atteso per i fan italiani di Harry Potter, che finalmente avranno l’opportunità di dare uno sguardo da vicino a migliaia di oggetti di scena, costumi e creature magiche dei film di Harry Potter.

La mostra Harry Potter: The Exhibition è pronta a sbarcare alla Fabbrica del Vapore. A partire dalla sua premiere mondiale a Chicago, la mostra ha ricevuto più di quattro milioni di visitatori con soste a Boston, Toronto, Seattle, New York, Sydney, Singapore, Tokyo, Parigi, Shanghai, Bruxelles e Madrid.

Consumer Products ha creato questa mostra coinvolgente di 1.600 metri quadri dove i visitatori possono ammirare il materiale ispirato ai set dei film di Harry Potter e vedere la magnifica abilità artigianale dietro i costumi autentici, gli oggetti di scena e le creature fantastiche dei film.

Dal momento in cui i visitatori fanno il primo passo nella mostra Harry Potter: The Exhibition, si ritrovano immediatamente catapultati nel mondo del maghetto. I visitatori sono subito accolti da un padrone di casa che suddivide alcuni fortunati fan a seconda della loro casa di Hogwarts preferita, per condurli poi all’interno della mostra dove inizia il viaggio verso le scene predilette dei film.

La mostra presenta ambientazioni tratte dalle più famose location dei film – inclusi la sala comune e il dormitorio di Grifondoro, aule come quelle di Pozioni ed Erbologia e la Foresta Proibita – che traboccano di oggetti di scena autentici, costumi e creature usati durante le riprese della famosa serie.

In aggiunta ai meravigliosi ambienti e messe in scena, sono presenti molti elementi interattivi. I visitatori possono entrare nell’area del Quidditch e lanciare una Pluffa, sradicare la propria mandragola nella rappresentazione dell’aula di Erbologia e anche visitare una ricostruzione della capanna di Hagrid e sedersi sulla sua poltrona gigante.

La mostra, a Milano soltanto per un periodo limitato, sarà aperta ogni giorno. Sono necessari biglietti con indicazione dell’orario e sarà possibile accedere alla mostra fino a un’ora prima della chiusura.

I biglietti sono in vendita su harrypotterexhibition.it


Tulipani italiani: l’Olanda a pochi chilometri da Milano 🥀🌷

Siamo andati a vedere il primo ‘u-pick’ campo di fiori in Italia, ovvero un campo di tulipani in cui è possibile vedere fiori meravigliosi e poi anche raccoglierli.

L’idea è venuta a una coppia di giovani olandesi (e a chi altrimenti?) che hanno trasformato un terreno di due ettari alla periferia di Milano in una distesa coloratissima, in cui trascorrere qualche ora piena di allegria e scattare una marea di foto.

Nel campo sono stati seminati 350 mila bulbi che sono diventati altrettanti tulipani di 312 varietà, monocolore o anche bi e tricolor. La maggior parte appartengono al campo di raccolta, ma c’è anche un’area espositiva con 135 pregiatissime varietà.

Funziona così: si paga un biglietto d’ingresso da 3 euro, grazie al quale si ha diritto a raccogliere due tulipani di qualunque tipo e colore dal campo di raccolta. Se si vogliono raccogliere ulteriori tulipani, si pagano 1,50 l’uno.

L’esperienza è davvero consigliata, con tre avvertenze.

La prima: affrettatevi perché la fioritura dei tulipani termina con il mese di aprile. La seconda: prenotate on line, soprattutto se andate il fine settimana perché il rischio di trovare sold out è molto alto.

Infine, fate spazio sul vostro smartphone, perché non smetterete più di scattare foto. The spring is the air 😊

 


Le avventure di Pinocchio: la fiaba più bella è in scena con il Teatro Colla

Lo so, ho un debole per la fiaba di Pinocchio, la più bella di sempre per ricchezza e profondità. E non a caso ho scelto di chiamare il mio blog lafataturchina.online

Lo  spettacolo non ha bisogno di presentazioni: il celebre burattino, che nel caso è una marionetta (chi meglio del Teatro Colla?), ha un papà che si chiama Geppetto, litiga con un grillo parlante assai saccente, si fa imbrogliare dal Gatto e dalla Volpe, viene salvato dalla Fatina dai capelli turchini e incontra barbagianni, civette, coniglietti, tutti citati nel libro di Collosi, ma meno noti al grande pubblico.

Alcuni personaggi sono in carne e ossa, altri sono fatti di legno. Marionette colorate e bellissime che sono vere e proprie opere d’arte.

Andate a vedere questo spettacolo. L’accompagnamento musicale eseguito in scena da Marta Pistocchi vi emozionerà.

Sceneggiatura di Gianni Colla, musiche originali di Aldo Amadi eseguite in scena da Marta Pistocchi, luci di Alberto Gualdoni, sotto la magica regia di Stefania Mannacio Colla.

Lo spettacolo è in replica al Teatro La Creta, venerdì 23 marzo alle 17.30, sabato 24 e doemncia 25 alle 16.30 e venerdì 6 aprile alle 17.30

 


Sant’Ambroeus, il salotto dolce di Milano

Sant’Ambroeus è il salotto dolce di Milano, come recita anche il loro sito.

Se avete in casa piccoli intenditori in materia di cioccolato come noi, non potete non fare tappa in questa pasticceria del centro.

L’ambiente è raffinato ed elegante, diciamo poco kids friendly, ma il piccolo buongustaio vi ringrazierà a lungo se gli regalerete una merenda qui a base di cioccolata calda o praline di cioccolato.

Notevoli anche le torte, i panettoni e le colombe pasquali, che sono delle vere e proprie creazioni d’arte.

Per i grandi da provare c’è la specialità del negozio, l’Ambrogiotto, finissimo cioccolato ripieno di zabaione.

Sant’Ambroeus si trova in corso Matteotti (fermata san Babila)

 

 


Carnevale con i clown: torna a Milano il festival dei clown e del teatro di strada

Torna il Milano Clown Festival, festival internazionale dei clown e del teatro di strada giunto alla sua tredicesima edizione. Promosso da Scuola di Arti Circensi e Teatrali di Milano, ideato e diretto da Maurizio Accattato, coinvolge artisti e compagnie provenienti da tutto il mondo, con ospiti straordinari che animeranno la città da mercoledì 14 a sabato 17 febbraio, come per tradizione in concomitanza del Carnevale Ambrosiano. In 23 luoghi cittadini, quest’anno saranno ben 142 gli appuntamenti tra spettacoli, eventi speciali, concerti, proiezioni, presentazioni di libri e incontri dedicati ai più piccoli, tutti rigorosamente a ingresso libero.

Mercoledì giornata di apertura: “VERY VERY SOCIAL-DAY!”

Il festival si aprirà come da tradizione alla Casa della Carità mercoledì 14 alle ore 11 con uno spettacolo per gli ospiti e per tutti i bambini. Ancora una volta la manifestazione partirà dalle zone periferiche, dove è davvero più sentito il bisogno di gioia.

Alle ore 14 partirà la tradizionale parata in via Padova con gli artisti e l’amatissimo PIC Bus, l’autobus bianco lungo dodici metri alla testa del corteo, che raggiungerà l’Ospedale dei bambini Buzzi, dove la Compagnia spagnola ‘Siclown’ porterà il suo spettacolo, per la gioia dei piccoli pazienti nei reparti.

Alle 20.30 al Circo PIC, chapiteau centrale – anche quest’anno montato presso i Giardini Gregor Mendel, in viale Restelli, di fronte al Palazzo della Regione – si comincia con alcune tra le compagnie di questa edizione, tra cui I Fratelli Caproni. A introdurre i tanti numeri della serata Moriss con i PIC-cini della Scuola di Arti Circensi e Teatrali a cui seguiranno Nicolò Lo Cicero in uno spettacolo di bolle e magia e Linda Russo-Idà e il suo stralunato clown maldestro. E ancora le acrobazie di Mwalimu e i Pumi, connubio esilarante tra la perfezione dell’atleta keniota contrapposto al suo gruppo di artisti italiani, molto meno dotati a cominciare dal nome e le esibizioni di acrobatica aerea e tessuti.

Si ricomincia da Piazza Duomo: via ufficiale alla kermesse

Giovedì alle ore 12, il PIC bus con Moriss e i PIC accompagnati da tutti gli artisti presenti al festival, daranno il via al Carnevale ambrosiano con oltre ottanta artisti in arrivo da nove diversi paesi e ben dieci compagnie in Concorso.

Sabato grasso con i matrimoni clowneschi e Garbi Hutter

 Sabato grasso alle ore 12 in piazza Duomo, per celebrare il primo vero (e necessario) matrimonio clownesco che abbraccerà tutta la città. Moriss il clown – sciamano, ispirato dalla psicomagia di Jodorowsky e dalla chiesa patolica di Leo Bassi, divulgherà il rito  “PIC-cologo”, un matrimonio collettivo clownesco, passanti e piccioni compresi. “Se vuoi essere felice sposati con il mondo” –  spiegano i PIC-  e come segno di pace abbraccia il primo che passa. . E se non avete nessuno ci troviamo lì: portate una rosa comprata dal primo venditore che ve la offre, e siate generosi”. Un grande PIC-matrimonio per accendere la luce in questo buio di amore.

Per la serata di chiusura, il festival celebrerà l’arte del Clown al femminile: sarà Gardi Hutter, celebre clown svizzera che proprio da Milano ha dato inizio alla sua carriera negli anni ’80, a concludere con il suo stile leggendario la XIII edizione. Sabato alle ore 21.00 al Circo PIC, Gardi Hutter andrà in scena con “Giovanna d’ArRpo”, spettacolo che l’ha resa popolare in tutta Europa. La vicenda buffa, tragicomica e addirittura donchisciottesca di una donna senza tempo, alle prese con le banali fatiche quotidiane. Una lotta impari! Più Giovanna è sfortunata e scalognata, più la risata nasce dal profondo.

Tra le Compagnie Ufficiali, grande ritorno per Brigata Totem, vincitori del Premio della Giuria nella scorsa edizione con “Hobo”, spettacolare performance sul palo cinese alto oltre sei metri su cui si arrampica un clown stralunato, sospeso nel suo mondo onirico e impalpabile di fantasia.

Spazio agli artisti internazionali: per la prima volta in Italia la Compagnia francese Mandibul Orchestra, sciame di insettoni bizzarri, coloratissimi e pieni di sorprese musicali. Ancora musica con i francesi Astral Mazout, band di trivellatori che sembrano usciti da una piattaforma petrolifera, unti e bisunti nelle loro tute da lavoro, armati di tromboni, flicorni e strane diavolerie da cui escono fantastiche melodie. Da non perdere, Pina Polar, performer, acrobata e clown polacca dall’energia incontenibile: i suoi spettacoli sono delle vere e proprie psicoterapie di gioia condivisa, a cui il pubblico si abbandona festoso. con il nuovo spettacolo “Donna Quixota”, chiaro riferimento alle avventure dell’eroe di Cervantes, stavolta con una donna più sognatrice che mai, visto che di mestiere fa la libraia.

Da giovedì a sabato le giornate vedranno un susseguirsi continuo di spettacoli con le compagnie in concorso per aggiudicarsi i tre premi del festival: il Premio della Giuria, quest’anno composta da esponenti dei Teatri milanesi, il Premio Giuria dei Bambini Don Eugenio Bussa, intitolato all’indimenticato educatore del quartiere Isola, e infine il Premio del Pubblico, consegnato allo spettacolo più apprezzato al festival. Tra gli artisti si ricorda la compagnia belga di clown-street performers Duo Abbraccio, le compagnie spagnole AsSircopatas, Kicirke e Siclown, il duo serbo Alice in Wonderland, in uno spettacolo a suon di vocalità e coreografie corporee, le compagnie di acrobati con strutture aeree Elabö dalla Germania con un gioco di scacchi gigante tra terra e cielo, e gli italiani Duo Edera con le loro evoluzioni su corde; il duo italiano tra comico e magia de L’Abile Teatro, Mr. Mustache e per finire Swingari, band di strada a cavallo tra la tradizione klezmer e quella gitana, con quel sound capace di far ballare anche i più restii. Tra gli Eventi Speciali, l’anteprima di Micio & The Family, lo zingaro-clown “schiavizzatore” di bambini racimolati dalle strade di mezza Europa, che forse un briciolo di cuore ce l’ha. Grande attesa per la presentazione-evento-spettacolo della storica biografia americana – l’unica ufficiale pubblicata al mondo – “Mr. Laurel & Mr. Hardy” tradotta dalla delegazione italiana dei “Figli del Deserto” per Sagoma Editore. Sarà l’occasione per ascoltare aneddoti con proiezioni di materiali inediti, gustando un aperitivo a base di “uova sode e noci” (citando la merenda della coppia in un celebre film) e con l’irruzione a sorpresa di uno strano personaggio al volante di un vero macinino d’epoca.

I luoghi

Il cuore del festival è come sempre nell’artistico e amato quartiere Isola con i tanti luoghi all’aperto e al chiuso, tra i quali i due chapiteau, simbolo della manifestazione: il Circo PIC allestito ancora presso i Giardini Mendel in viale Restelli, di fronte al Palazzo della Regione, e il Circo Bussa presso il Cavalcavia Bussa. A questi si affiancano altre location tutte in zona Isola e dintorni: da piazza Minniti al nuovissimo Teatro del Buratto – Munari in Maciachini, Teatro Sassetti, Isola Pepe Verde, Osteria al 9, Pub 24, Zona Kappa, Sacro Volto, Sagrato di Santa Maria alla Fontana, Nordest Caffè e anche un asilo della zona, La Giocomotiva.

 

 

Info  www.milanoclownfestival.it  – info@milanoclownfestival.it

 

 

 


Un mondo di cioccolato a Milano: in arrivo da Parigi il Salon du Chocolat

La terza edizione del Salon du Chocolat, la più importante manifestazione mondiale dedicata al cioccolato, torna a Milano da giovedì 15 a domenica 18 febbraio al MiCo Lab.

Artigiani, chef e pastry chef italiani e internazionali si danno appuntamento per sperimentare e far assaggiare le loro migliori creazioni.

Salon du Chocolat nasce 23 anni fa a Parigi e rappresenta ad oggi la più grande manifestazione dedicata al cioccolato di eccellenza con repliche anche a Londra, Beirut, Mosca, Tokyo e Seul.

Per la terza volta a Milano, il Salon sarà tra i più importanti eventi enogastronomici italiani e aspetta oltre 45.000 visitatori tra famiglie, curiosi, foodlovers, gourmands, studenti e operatori del settore, oltre a decine di chef da tutta Italia.

Tantissime le attività programmate per cucinare il cioccolato, imparare a decorarlo e degustarlo nelle sue varie forme. A Salon du Chocolat si scopre la provenienza delle fave più pregiate e come vanno trasformate, si impara ad abbinare i vari tipi di cioccolato ad altre materie prime, a vini, superalcolici, a pietanze italiane o esotiche grazie a ricette insolite e deliziose.

E soprattutto a Salon du Chocolat si assaggiano e si degustano centinaia di tipi e marchi di tavolette, ganache, mignon, torte, creme, bonbons, praline, tartufi di tutte le più golose varianti e preparati di cioccolato salato, speziato, cremoso, con frutta secca e candita e ripieno. C’è di più: molti dei maîtres chocolatiers preparano linee di prodotti esclusivi che potranno essere mangiati soltanto durante Salon du Chocolat Milano con ingredienti e abbinamenti raffinatissimi, per il semplice piacere di condividerlo con il loro pubblico.

Una attenzione speciale sarà dedicata ai bambini, con la creazione di Chocoland, uno spazio che permette ai piccoli di esplorare il mondo del cioccolato con laboratori creativi, giochi e attività. A Chocoland i bambini mettono il grembiule e il cappello da chef per diventare dei piccoli grandi pasticceri.

Per i grandi segnaliamo invece la serata di giovedì 15 febbraio, uno degli appuntamenti più attesi del Salon: l’esclusiva sfilata Choco Fashion con vestiti realizzati in cioccolato dai più grandi pasticceri italiani. Il fil rouge che accompagna le modelle sulla passerella è lo stile di vita e di moda Belle Époque. L’evento è organizzato con il Teatro della Moda, la scuola di moda milanese specializzata nell’alta sartoria artigianale italiana, e la collaborazione dei grandi pasticceri maestri nell’arte della scultura del cioccolato. Questa collaborazione darà origine a creazioni davvero uniche nel loro campo con un chiaro richiamo alla Belle Époque: raffinati abiti, cappelli, strascichi, fiori, medaglioni, bracciali e diademi. La principale stoffa usata è il cioccolato bianco e nero, ma non mancano varianti al tema che rifiniscono e decorano i modelli: caffè, panna, cannella, caramello, nocciola, sale rosa dell’Himalaya, ribes, liquirizia, frutti, peperoncino e addirittura anche il packaging che normalmente avvolge i dolci.

Per informazioni: http://www.salonduchocolat.it/ita/2018/