Più dolcezza per tutti: andare in brodo di giuggiole ad Arqua’ Petrarca

Più dolcezza per tutti: andare in brodo di giuggiole ad Arqua’ Petrarca

Ma il brodo di giuggiole cos’è? E perché si dice ‘andare in un brodo di giuggiole’? Oggi finalmente, a 41 anni suonati, ho trovato le risposte.

Cominciamo con il dire che la giuggiola è il frutto dell’albero del giuggiolo, arbusto di origine asiatica.

Questo:

In Italia è poco diffuso ma c’è una coltivazione intensa e unica nel suo genere sui colli euganei, nel padovano.
In particolare esiste un bellissimo borgo medievale, Arqua’ Petrarca (che conserva anche la casa che fu del grande poeta e le sue spoglie) che può essere definito la capitale della giuggiola. I suoi abitanti la coltivano nei giardini delle abitazioni e la utilizzano per molteplici dolcissimi prodotti.

La giuggiola è una specie di bacca rossa, a metà tra una ciliegia allungata e un dattero. Si può mangiare fresca, si può far essiccare oppure si può conservare sotto spirito, normalmente grappa. Si raccoglie tra ottobre e novembre e si utilizza per torte, dolci, biscotti, confetture e per il……brodo di giuggiole!

 

Il brodo di giuggiole esiste veramente, è un liquore a bassa gradazione alcolica e dal sapore dolcissimo, come la giuggiola appunto, arricchito di frutti autunnali tra cui la mela cotogna, il melograno e l’uva di tipo moscato.

Andare in brodo di giuggiola significa quindi sentirsi bene, immersi e avvolti nella dolcezza.

Per il 2018…più brodo di giuggiole per tutti!