Al cinema con la merenda: al via la rassegna 2018 della Sala Gregorianum

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Al cinema con la merenda: al via la rassegna 2018 della Sala Gregorianum

Parte domenica 14 gennaio la seconda parte della stagione cinematografica “Un cinema per amico” alla Sala Gregorianum dedicata ai bambini . Un appuntamento settimanale, la domenica pomeriggio alle ore 15:30, per cinema e merenda.

La proposta è del cinema teatro della Parrocchia di San Gregorio Magno di Milano (via Settala, 27, a due passi da Corso Buenos Aires e dalla Stazione Centrale), sala della comunità digitalizzata gestita da volontari con l’obiettivo di fare buon cinema, intrattenimento e aggregazione.

I bambini accompagnati dai genitori, possono passare un bel pomeriggio che si conclude con la merenda offerta dalla pasticceria Pica. Per gli instancabili anche la possibilità di proseguire con qualche gioco disponibile nell’area bar.

Un’occasione di trascorrere i pomeriggi freddi immersi in un clima accogliente, aggregante per piccoli e adulti, con ingresso a soli 5 euro.

Sono 7 i film che accompagneranno il pubblico fino alla fine di febbraio. Ogni proiezione è caratterizzata da una breve animazione, qualche spunto a misura di bambino presentato in maniera giocosa che darà al giovane pubblico piccole curiosità da portarsi a casa. La merenda di qualità offerta è occasione per proseguire il pomeriggio fino all’aperitivo per i più grandi.

Per chi lo desidera è inoltre possibile organizzare il “compleanno al cinema” (info a compleanni@gregorianum.com oppure info@gregorianum.com)

La rassegna, patrocinata dal Municipio 3, è realizzata con il supporto di “BCC Credito Cooperativo di Carate Brianza”, di PICA Pasticcerie Milano e da “Sy-Tech Sistemi anti intrusione e domotica”.

Ecco il calendario:

14 Gennaio Paddington 2 (cartone animato – fantastico/avventura 2017)

21 Gennaio Nut job 2 (cartone animato – avventura azione 2017)

28 Gennaio Monster family (cartone animato – horror commedia 2017)

4 Febbraio Capitan mutanda (cartone animato – avventura 2017)

11 Febbraio Gli eroi del Natale (cartone animato 2017)

18 Febbraio Ferdinand (cartone animato – avventura 2017)

25 Febbraio Coco (cartone animato – fantastico 2017)

 


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Voglio fare un regalo alla Befana di Gianni Rodari

La Befana, cara vecchietta,
va all’antica, senza fretta.
Non prende mica l’aeroplano
per volare dal monte al piano,
si fida soltanto, la cara vecchina,
della sua scopa di saggina:
é così che poi succede
che la Befana…non si vede!
Ha fatto tardi tra i nuvoloni,
e molti restano senza doni!
Io quasi, nel mio  buon cuore
vorrei regalarle un micromotore,
perché arrivi dappertutto
col tempo bello o col tempo brutto.
Un po’ di progresso e di velocità
per dare a tutti la felicità!

 


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I Re Magi? Sono un po’ milanesi

Forse non tutti sanno che i Magi, che si ricordano il 6 gennaio, sono anche un po’ milanesi. La loro memoria e le loro reliquie si conservano a Milano, nella Chiesa di S. Eustorgio e a Brugherio, in Brianza.

L’origine mescola un po’ storia, un po’ tradizione e po’ leggenda, come spesso succede in questi casi, ma vale la pena di raccontarla.

Nei Vangeli si dice poco dei Magi, figure un po’ misteriose, forse astronomi (magoi, dal greco), giunti da Oriente a Gerusalemme seguendo la stella cometa e divenuti nei secoli simbolo dell’uomo in cammino alla ricerca del Bene.

Secondo la tradizione, i tre tornarono a Gerusalemme per testimoniare quello che avevano visto a Betlemme e nei primi anni di vita di Gesù e lì morirono.

Le loro spoglie furono trovate dalla Regina Elena, madre di Costante, capo dell’Impero Romano d’Oriente, e trasferite nella chiesa di S. Sofia a Costantinopoli.

Nel 343 Sant’Eustorgio fu eletto nono vescovo di Milano, di cui fu anche governatore. Costante le donò a Eustorgio quando questi, eletto vescovo, si recò da lui per rimettere nelle sue mani il mandato di governatore di Milano da lui ricevuto. Eustorgio le trasportò, assieme al pesante sarcofago nel quale erano state riposte, usando un carro trainato da buoi. Dopo un lungo e avventuroso viaggio di ritorno, giunse proprio qui, all’ingresso nella città da Porta Ticinese, dove il carro sprofondò nel fango e non fu possibile rimuoverlo. L’incidente fu interpretato da Eustorgio come un segno divino, e per questo fece erigere la prima basilica nella quale custodire le reliquie dei Magi.

Nel 1164 l’imperatore Federico I Barbarossa, durante una delle sue calate in Italia, ordinò al suo consigliere, Reinald von Dassel, che era anche arcivescovo di Colonia, di impadronirsi delle reliquie, che finirono cosi nel duomo della città tedesca.

Nel 1906, infine, il Card. Ferrari, vescovo di Milano, ottenne una parziale restituzione delle reliquie, ora conservate in una preziosa urna posta sopra l’altare dei Magi.

A ricordo del loro martirio, la liturgia ambrosiana usa, nel giorno dell’Epifania, paramenti di colore rosso.

(dal sito www.eustorgio.it)

È per questo che sul campanile della chiesa non c’è una croce, ma una stella a otto punte: la stella, appunto, dei Magi.

Il giorno dell’Epifania si tiene tradizionalmente un grande corteo in costume, con autorità civili e religiose, bande e corpi folcloristici, che parte dal Duomo di Milano e arriva fino a S. Eustorgio. Il corteo con tantissimi figuranti è ovviamente aperto dai Re Magi.

È una delle più antiche tradizioni di Milano, testimoniata fin dal Medioevo, amata soprattutto dai bambini che possono seguire tutto il percorso.

Appuntamento allora sabato alle 11 per la partenza dal Duomo, sosta in san Lorenzo (per ricordare l’incontro dei magi con Erode) e  arrivo previsto a S. Eustorgio per le 12.30 per la consegna dei doni al Gesù Bambino del presepe vivente.

E Brugherio? Qui facciamo un salto di un secolo e arriviamo a Sant’Ambrogio, vescovo di Milano nel IV sec. Fu Ambrogio a donare tre frammenti dei corpi dei Magi – tre falangi – alla sorella Marcellina, monaca in una villa poi divenuta monastero alla periferia della città.

Il reliquiario che tuttora le contiene fu realizzato nel 1600 e rappresenta i tre Magi come piccole figure: tre ometti, umitt in dialetto, il nome con cui i brugheresi chiamano affettuosamente i Magi.


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Babbo Natale e la pozione delle 13 erbe: Natale al Teatro del Buratto Maciachini

E se il Polo Nord, improvvisamente, rischiasse il disgelo a causa dell’inquinamento degli uomini e la regina Tormenta, per salvarlo, volesse scagliare una tremenda bufera proprio la sera della Vigilia?

E se Babbo Natale, vittima di un terribile incantesimo, non potesse consegnare i doni a tutti i bambini del mondo? E se l’unico modo per liberarlo fosse una magica pozione?

“Babbo Natale e la pozione delle 13 erbe”, un Fantasy in stile musical per grandi e piccini è una commedia musicale che porta gli spettatori, tra spericolate avventure, colpi di scena e balli, in viaggio con Babbo Natale e i suoi aiutanti, tra palazzi di ghiaccio al Polo Nord fino ai monti della lontana Svizzera. Il tutto per trovare le 13 erbe della pozione magica che salverà Babbo Natale.
Lo spettacolo è bello, allegro ed emozionante. È andato in scena il 23 dicembre nel bel teatro del Buratto Maciachini, spazio inaugurato poche settimane fa e sempre attento all’ospitalità dei bambini.

La produzione e’ della Fondazione Aida, in collaborazione con Ricola e Assessorato all’Istruzione del
Comune di Verona.
Dopo aver fatto già diverse tappe nel nord Italia, nel periodo delle feste lo spettacolo verrà replicato ancora a Padova, Verona e Trento.

 


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Lo Spettacolo di Natale è al Teatro Manzoni fino al 23 dicembre

I bambini lo aspettano come la vera guest star del pomeriggio.

Mamma, ma Babbo Natale dov’è?

Lo chiedono tutti e quando finalmente il barbuto signore vestito di rosso si presenta sul palco si illuminano gli occhi di emozione e si apre il cuore.

Che bello il Natale vissuto accanto ai bambini!

Lo spettacolo di Natale del Teatro Manzoni si intitola proprio così: “Lo spettacolo di Natale”. Un momento di serenità per grandi e bambini che vuole far riscoprire il significato di questa giornata unica, sensibilizzando tutti a riscoprire gli ingredienti autentici per un Natale vero.

 

La storia è semplice:  anche per quest’ anno c’è una missione speciale per Natalino – olè -, l’elfo fidato di Babbo Natale. Siamo a Navidad City, dove troviamo due fratellini Lucy e Nicolas. Lucy è immersa totalmente nella magia natalizia, mentre Nicolas è immerso totalmente nel mondo dei videogiochi e poche volte alza la testa dallo schermo per ammirare il mondo reale e godere quindi delle festività. Presepi, elfi, giocattoli, luci e dolci sono solo alcune delle magie che accompagnano la platea nel mondo incantato. Riuscirà Natalino a far aprire gli occhi a Nicolas e fargli credere che Babbo Natale esiste davvero?

Lo si scopre durante l’ora e mezza dello show, cantando e ballando le più note melodie di Natale, da quelle gioiose e scatenate a quelle più mistiche ed emozionanti.

Difficile trattenersi, anche per le mamme, i papà e i nonni accompagnatori 🙂

La regia di Michele Visone e la direzione artistica di Maurizio Colombi della compagnia C’era una volta le favole sono una garanzia.

Ne ho già parlato in questo post:

“C’era una volta…le favole” torna al Teatro Manzoni: appuntamento il 14 ottobre per parlare di …cioccolato!

Lo spettacolo è in replica al Teatro Manzoni il 23 dicembre alle 15.30

Info su www.teatromanzoni.it